Roma, 14 nov. (Adnkronos) - "Non ci si puo' chiedere di fare sia il boia che l'impiccato: e' chiaro che se, per le decisioni del governo, dovessimo andare in dissesto, ci potrebbero essere anche dimissioni in massa dei presidenti, che rifiutano di essere indicati come la causa di un dissesto finanziario dopo aver ben governato". E' quanto avverte il presidente dell'Upi, l'Unione Province italiane, Antonio Saitta intervenendo ai 'Dibattiti Adnkronos' al palazzo dell'Informazione, sede del gruppo Gmc. "Come in tutte le amministrazioni, anche nelle Province c'e' chi governa bene e chi governa male. Ma essere la causa di un dissesto finanziario per un taglio iniquo e non praticabile, non e' possibile - spiega Saitta - Qualcuno poi alza bandiera bianca. Ed e' un atteggiamento piu' che comprensibile. Chi immagina dimissioni di massa, chi di chiudere gli uffici o le scuole... C'e' un quadro di dolore e di sofferenza, che per noi e' ancora piu' forte perche' questo dibattito sulle Province - accusa il presidente dell'Upi - ha delegittimato il nostro ente, in modo strumentale".