Roma, 16 nov. (Adnkronos) - 'Italia Futura' lancera' domani la sua convention, lasciando volutamente fuori i partiti. Eccetto il 'fondatore-ministro' Andrea Riccardi, non ci saranno i leader di 'ABC', nessun big della politica, ne' uomini di governo. Il nuovo soggetto moderato che correra' nel 2013 con una sua lista pro Monti, nata attorno alle adesioni al 'Manifesto verso la Terza Repubblica' promosso da Luca Cordero di Montezemolo, dal leader della Cisl Raffale Bonanni e da due esponenti di spicco del mondo cattolico come lo stesso Riccardi e il presidente delle Acli, Andrea Olivero, ha fatto una scelta precisa. L'obiettivo e' favorire l'incontro tra movimenti e simpatizzanti e mandare un messaggio chiaro: "Basta con la vecchia politica-politicante, noi vogliamo il rinnovamento, andiamo oltre gli schieramenti". Una linea, che ha fatto storcere il naso agli inquilini del 'palazzo', ma gli organizzatori assicurano: "Questa scelta non va interpretata come 'un vade retro al politico', perche' sono tutti corrotti, ma vogliamo dare spazio soprattutto alla societa' civile". Non si tratta, dunque, di "un'operazione anti-politica, ma per il vero rinnovamento della politica: se i politici dimostrano di voler cambiare sul serio, allora saranno i benvenuti". Olivero spiega all'Adnkronos le ragioni della kermesse: "Non siamo schizzinosi e, per questo, preferiamo tenerci lontano dalla politica.Semplicemente, vogliamo che la manifestazione di domani sia un grande appuntamento per la societa' civile ed e' opportuno che non si trasformi in altro". Qualunque politico, dunque, potra' partecipare all'evento, ma a titolo personale."Nelle prossime settimane, infatti -assicura il presidente delle Acli- ci saranno incontri sia pubblici che diretti con gli esponenti principali della politica italiana. L'obiettivo e' fare un'assemblea della societa' civile".