Cagliari, 15 giu. - (Adnkronos) - "Occorre non esagerare e che non esageri con le parole soprattutto chi ha responsabilita' istituzionali e politiche. Consideriamo una conquista della democrazia moderna e dei partiti popolari, la possibilita' di ogni cittadino, al di la delle proprie risorse economiche, di rappresentare i cittadini nelle istituzioni. Per questo e' giusto che ad ogni legislatore sia riconosciuta un'indennita' adeguata al ruolo che gli e' attribuito dalla Costituzione che lo renda indipendente da condizionamenti economici esterni nel proprio operare". Lo affermano il segretario regionale e il capogruppo del Pd in Consiglio regionale della Sardegna, Silvio Lai e Giampaolo Diana, in merito al ripristino delle indennita' dei consiglieri regionali della Sardegna, norma abolita dal referendum del 6 maggio scorso. "Il quesito referendario - spiegano Lai e Diana - non ha preteso il volontariato dei consiglieri regionali ma un contributo alla riduzione dei costi della politica, sui quali la Sardegna e' stata un esempio sin dalla scorsa legislatura e puo' sicuramente fare molto altro. Nello stesso tempo - proseguono - consideriamo un valore l'autonomia e l'autogoverno delle istituzioni e respingiamo la deriva demagogica che rischia di travolgere la rappresentanza democratica, buttando bambino e acqua sporca". "Il Pd, come peraltro altre forze politiche, ha storia e rigore che sono davanti agli occhi di tutti, e' una forza popolare che promuove la partecipazione e le primarie aperte, e - concludono Lai e Diana - le riforme ha sempre avuto il coraggio di farle e non solo di proporle".