Roma, 16 giu. (Adnkronos) - "Cosi' non si va avanti: se il governo intende continuare a porre la questione di fiducia sui provvedimenti, deve concordarlo in anticipo con noi. Altrimenti il Pdl non sosterra' le misure dell'esecutivo". Se non e' un ultimatum quello lanciato da Fabrizio Cicchitto a Mario Monti, poco ci manca. "L'Europa -ricorda il capogruppo Pdl in un'intervista al 'Secolo XIX'- ci ha chiesto di cambiare il reato di concussione, e non l'abbiamo fatto. Le modifiche apportate, checche' ne dica Bersani, penalizzano Berlusconi e restringono i tempi della prescrizione per Penati. E poi c'e' il reato di traffico d'influenza su cui il magistrato ha un'eccessiva discrezionalita': qualsiasi piccola e comune segnalazione, cosi', si puo' trasformare in un'iniziativa penale che, casomai, non avrebbe alcun esito, se non quello di finire sui giornali". Nella dichiarazione di voto a Montecitorio, Cicchitto ha messo in guardia il ministro della Giustizia su come si sta sviluppando il testo di legge sulla responsabilita' civile dei magistrati. "Il mio e' un avviso ai naviganti. Abbiamo voluto dire, prima di tutto alla ministra Severino, che cosi' non si puo' piu' andare avanti, non trattando in questa maniera una materia cosi' delicata e che ci vede su molti punti in disaccordo con il Pd. Non dimentichiamo che questo governo e' nato per affrontare e risolvere le questioni economiche, e che avrebbe dovuto occuparsi di materie come la giustizia solamente in presenza di un'intesa a monte". (segue)