Firenze, 18 set. - (Adnkronos) - "Il presidente Rossi faccia ammenda e dichiari in aula che rinuncia al progetto delle macroaree e che la sua proposta non e' percorribile. Mi aspetto che al prossimo consiglio regionale il presidente della giunta faccia una comunicazione in questo senso, l'unica utile a riportare un po' di serenita' e di buon senso. Se non sara' cosi' come Portavoce usero' le mie prerogative per chiedere se la sua posizione e' personale o e' condivisa da tutta la maggioranza o da parte di essa. Cio' che e' certo e' che non si possono gestire delicati passaggi istituzionali in un clima cosi' conflittuale figlio delle improvvide uscite del Presidente". Cosi' Stefania Fuscagni, consigliere regionale del Pdl e portavoce dell'Opposizione in Consiglio regionale della Toscana, interviene in merito alle polemiche sorte intorno all'ipotesi di riordino delle province avanzata dal presidente della Giunta regionale. "I 'no' al progetto di Rossi arrivano praticamente da tutta la Toscana e pure da quasi tutto il Pd. Dice no Arezzo, Grosseto, Livorno, dice no il vicesindaco di Firenze; dice no l'Unione delle province toscane, in subbuglio c'e' Siena e Lucca, Massa e Pisa. Siamo alla Cambogia - continua Fuscagni- e a questo punto l'atteggiamento del Presidente Rossi ha i profili della imprudenza istituzionale. Credo che la soluzione individuata dal PdL sia il vero punto di partenza per un dibattito serio nel rispetto della legge e dei territori", rivendica l'esponente del Popolo della Liberta'. "Penso anche che il prezzo che la Toscana sta pagando al surreale disegno politico di Rossi tutto incentrato sulle macroare per lanciare un'opa sulla nostra regione e per regolare conti interni al PD sia davvero troppo alto. Rossi ci dica dunque se la sua posizione e' personale o di tutta la sua maggioranza? E se e' personale - conclude Fuscagni - allora non possiamo che porgli una seconda domanda: come e' possibile, su un tema cruciale come questo, che il presidente della Giunta non abbia una sua maggioranza?"