(Adnkronos) - "Dalla sua -prosegue- 'Il Secolo' ha la fidelizzazione tipica di un'informazione di settore, che non viene erosa dal vento dell'antipolitica. Certamente la rete della distribuzione 'fisica' e' meno fluida che in passato e abbiamo dovuto fare una spending review tale che quella di Monti ci fa... un baffo". Eppure, proprio dalle nuove tecnologie arriva la boccata di ossigeno che consente alla testata di poter vantare un aumento del numero di lettori: "Dal web vengono segnali davvero incoraggianti. Pur avendo essenzialmente una homepage con una selezione degli articoli principali, anche grazie a Facebook, abbiamo circa cinquemila utenti". La prossima sfida e' proprio quella di potenziare l'on line: "Finora -conclude De Angelis- non abbiamo dato a questo versante la spinta che volevamo". Fra le ragioni, anche l'incertezza legata alle sorti della proprieta', che fa capo alla Fondazione An. Ma ora, anche in pendenza delle decisioni finali dei giudici competenti, all'orizzonte si intravede una schiarita: "Internet offre la possibilita' di una nuova stagione del 'Secolo d'Italia'", promette il direttore.