Caos a sinistra

Ddl Zan, 16 franchi tiratori: Pd e M5s si interrogano. Maria Elena Boschi picchia duro: "Ciechi e arroganti, sconfitta incredibile"

Un suicidio perfetto, quello del Pd al Senato sul ddl Zan: il testo infatti è stato rispedito in commissione grazie alla cosiddetta "tagliola", approvata con voto segreto dopo la richiesta di FdI, Lega e Forza Italia. Dopo aver rifiutato ogni tentativo di mediazione, insomma, Enrico Letta ottiene un assoluto, totale, nulla di fatto. Una bruciante sconfitta, per il segretario, che punta il dito contro il centrodestra e quella Italia Viva che, al contrario, una mediazione la aveva cercata (semplicemente perché conscia del fatto che, altrimenti, i numeri per approvare la legge sull'omotransfobia non ci sarebbero stati).

 

Ma il suicidio perfetto si arricchisce di ulteriori capitoli. Il primo, la polemica esplosa tra Pd e M5s, con accuse reciproche, ma anche all'interno degli stessi democratici, con Valeria Fedeli che chiede le dimissioni di Simona Malpezzi, che aveva gestito i lavori in Commissione proprio sul ddl Zan. Dunque, il secondo: fonti dem a Palazzo Madama spiegano, sotto anonimato, che alla conta mancano dei voti. "Noi ci aspettavamo 140 voti di chi era a favore del ddl e quindi contro la tagliola, ne mancano all'appello almeno 16". E ora ci si interroga: chi ha votato contro? I franchi tiratori, come sembra, sono anche all'interno del Pd?

Domande a cui Enrico Letta sarà costretto a cercare risposta. E nel frattempo, contro il segretario e contro i grillini, piove anche la bordata di Maria Elena Boschi, la renziana ed esponente di spicco di Italia Viva: "L'arroganza di Cinque stelle e Pd ha prodotto una sconfitta incredibile, non solo per il Parlamento, che ha perso l'occasione di far approvare una legge di civiltà, ma per le tante donne e uomini che aspettavano di essere finalmente tutelati da aggressioni e discriminazioni", ha tuonato la presidente dei deputati del partito. 

 

E ancora, ha rincarato la dose: "Oggi si è verificato quello che abbiamo paventato da mesi, così la cecità e l'ostinazione di pochi ha fatto affossare una legge necessaria al Paese". "Noi siamo quelli che hanno portato a casa la legge sulle unioni civili, loro hanno giocato sulla pelle di persone che meritavano una legge, non delle bandierine. Lo dico con amarezza perché fino alla fine ho sperato di sbagliare le previsioni, ma purtroppo e' andata come avevamo immaginato. Un vero dispiacere", conclude una tostissima Maria Elena Boschi.