Cala il gelo

La corsa al voto, Gianluigi Paragone-choc: "Brindare per un morto, che male c'è?"

A cadavere di Mikhail Gorbaciov caldissimo, ha fatto scalpore il comunista Marco Rizzo, il quale ci ha tenuto a far sapere di essersi tenuto la migliore bottiglia di vino da anni per brindare a questo momento. Insomma, esplosione di gioia per un morto, per la morte di chi ha fatto calare il sipario sull'Unione sovietica. Semplicemente terrificante.

 

E il tema viene affrontato a La corsa al voto, il programma in onda su La7 condotto da Paolo Celata, dove tra gli ospiti figura anche Gianluigi Paragone, leader di Italexit. Il quale non vede nulla di male nel brindare a un morto. Altrettanto terrificante.

"Lei ha brindato? Condivide l'operazione?", chiede Celata. E l'ex grillino: "Bah, scusate... Rizzo è orgogliosamente comunista. Nel momento in cui muore colui che rompe l'Urss, un comunista può anche dire quelle cose lì. Perché dobbiamo impedire a una voce dissidente e anche nostalgica di una certa tesi politica di fare quella provocazione". "Esultare perché morto...", rimarca Celata. 

 

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E a questo punto, Paragone sostiene l'impossibile: "Non è l'uomo che muore, è un simbolo della fine del suo sogno. Ma perché dovete metterlo in croce". "Ma è lui che ha brindato per un morto". "Va bè... non ha brindato per un morto, ha ricordato quello che ha rappresentato", insiste Paragone. Va bè, brindare per un morto... che male c'è? Sic.

La corsa al voto, Paragone difende Rizzo: qui il video