Elly Schlein sembra lavorare in silenzio. Almeno questo è quello che sperano all'interno del Partito democratico. Vista la scena muta in Aula sull'informativa di Matteo Piantedosi e il dietrofront sulla mozione di sfiducia, la nuova leader sta creando parecchio malcontento. E così la segretaria cerca di rimediare. Non a caso nella giornata di mercoledì 8 marzo i dem hanno fatto saltare il voto per l’elezione dei componenti dei consigli di presidenza della Corte dei conti e delle giustizie amministrativa e tributaria. Ma non solo. Nella "strategia Schlein" rientrano le presidenze di due importanti commissioni: Antimafia e Vigilanza Rai.
Queste ultime per prassi sono quasi sempre andate all’opposizione e con Giorgia Meloni niente fa pensare a qualcosa di diverso. Insomma, la neo leader gioca facile. "Loro se ne infischiano, giocano ad asso pigliatutto", va dicendo comunque un parlamentare dem che segue la pratica. E allora la Schlein cavalca l'onda e si accoda alle forze politiche alleate. Il segretario, insieme ad altri deputati dem, ha sottoscritto la proposta del nuovo segretario di +Europa Riccardo Magi, che ha ripresentato la legge di iniziativa popolare contro la Bossi-Fini. "Vogliamo che l’Italia abbia nuove norme che superino la Bossi-Fini, che consentano al nostro Paese di dotarsi di un sistema di ingressi legali per motivi di lavoro e che, a determinate condizioni, permettano di regolarizzare gli stranieri già presenti", ha contestato Simona Bonafè.
Ma basterà questo a cancellare i malumori di chi difficilmente dimentica quanto accaduto in Aula? Sì perché sulla tragedia di Cutro, ampiamente spiegata dal titolare del Viminale, la Schlein si è tirata indietro e ha mandato avanti Giuseppe Provenzano. "Oggi Elly gliele canterà", "Finalmente abbiamo un capo… Cioè, no scusate: una capa", andavano dicendo i piddini in Transatlantico prima di rimanere delusi.