Le due rilevazioni discordanti

Sondaggi sulla Meloni, il gioco sporco della sinistra: cosa non torna

Se la luna di miele tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e gli italiani che l'hanno votata il 25 settembre scorso, secondo il sondaggio Ipsos di Nando Pagnoncelli pubblicato su Il Corriere della Sera, prosegue senza troppi scossoni, per la Repubblica invece è già "finita" e "il consenso è in calo". E a darne contezza è la rilevazione di Antonio Noto

 

 

Il sondaggio del Corriere - Pagnoncelli scrive illustrando i suoi dati che "il gradimento per l’operato del governo fa segnare l’aumento di un punto (oggi il 44% si esprime positivamente sull’esecutivo) e quello della premier di due punti (46% di valutazioni positive) portando l’indice di gradimento (calcolato escludendo coloro che non si esprimono) rispettivamente a 51 e 53". Rileva poi una leggera flessione di Fratelli d'Italia che "pur mantenendo stabilmente il primo posto con il 29%, risulta in calo di 1,3% rispetto a marzo, mentre le altre forze della coalizione risultano stabili (Lega 8%) o in lieve crescita: Forza Italia passa dal 7,2% all’8%" mentre "il Pd, che già dopo l’elezione di Elly Schlein alla segreteria aveva fatto registrare un aumento di due punti, nel sondaggio odierno incrementa di un altro 1,7%, attestandosi al 20,7% . A seguire il M5s stabile al terzo posto con il 16,5% (-0,3%)".

 

 

Il sondaggio de La Repubblica - Ma Noto, appunto, riporta ben altri numeri. "Nelle ultime settimane la fiducia alla Presidente Meloni si è ridotta di 4 punti passando dal 46 al 42%", scrive il sondaggista su La Repubblica. "Questo trend probabilmente è dovuto anche al fatto che la metà del Paese ritiene che il governo non stia mantenendo pienamente le promesse fatte in campagna elettorale (50%)". Per quanto riguarda le intenzioni di voto, "FdI perde qualche percentuale ma rimane sempre al di sopra del risultato raccolto nelle urne lo scorso settembre, mentre si consolida il trend positivo del Pd". Il partito della Meloni è infatti dato al 28 per cento, il Pd al 21.