Accordo raggiunto in Campania, ma a che prezzo? Elly Schlein ha stretto l'intesa con Vincenzo De Luca, governatore uscente della Campania e ras del Pd nel Mezzogiorno. Pur di non farlo scendere in campo con una sua lista ostile e in aperta contrapposizione, la segretaria ha promesso di consegnare a Piero De Luca, deputato dem e soprattutto figlio dello "sceriffo", la segreteria del Partito democratico campano. Sul piatto, come detto, c'era il via libera del potentissimo De Luca alla candidatura come suo successore del grillino Roberto Fico, per rafforzare il campo largo giallorosso.
Tutto bene, dunque? Non proprio, a giudicare dalle parole di Sandro Ruotolo. L'ex inviato di Michele Santoro in tv, membro della segreteria dem, è da sempre giudicato un fedelissimo della Schlein, il custode della svolta rossa del Nazareno. Intervistato dal Fatto quotidiano, oggi non può però negare che l'accordo in Campania "mi ha provocato una ferita, io e gli altri amici che abbiamo sostenuto Elly Schlein non siamo certo contenti".
C'è una piccola, parziale consolazione: "L'era De Luca è finita, e ora prende finalmente il via la stagione del campo largo. Schlein aveva già detto molti mesi prima che non ci sarebbe mai stato un terzo mandato per lui. La Consulta ha sancito un fatto politicamente già deciso. Però la macchina del partito è una cosa più complessa. Noi dell'area Schlein abbiamo ottenuto un accordo sulla guida unitaria del Pd campano. Si passerà da una gestione monoteistica a una plurale".
"Finalmente - aggiunge Ruotolo - daremo via alla stagione del campo largo. Il primo mattone lo mettemmo con la mia elezione in Senato, nel 2020, quando molti 5 Stelle mi votarono nonostante il veto dei dimaiani. Ora avremo un candidato che stimo e che valorizza la parola 'noi', come Fico. Un uomo esperto, non un Masaniello. Ma il tema centrale saranno i programmi. Non tutto quello che è stato fatto in questi anni è da buttare. Però c'è molto da cambiare, dalla politica industriale all'ambiente".
Sul caos nel mondo del centrosinistra campano è intanto intervenuto anche Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, secondo il quale "trovare le differenze tra il centrodestra e la sinistra è facile, basta guardare la realtà. Il centrodestra pensa alla tutela della famiglia, Schlein invece che doveva combattere i cacicchi si arrende alle famiglie di cacicchi, infatti in Campania si inchina a De Luca consentendo al padre di fare una lista civica e al figlio di diventare il segretario regionale del Pd, mandando a 'ruotolo' le correnti della sinistra che volevano cambiare il partito e invece faranno da camerieri ai De Luca di ogni generazione". "La sinistra - conclude Gasparri - perde e perderà perché vive fuori dalla realtà, esalta i potentati familistici, favorisce la circolazione della droga, nega la casa a chi ne ha diritto ma regala gli immobili a chi li occupa illegalmente".