Giorgia Meloni è riuscita nell'impresa di far aumentare il consenso sul suo partito dopo essere arrivata a Palazzo Chigi. "Un’anomalia positiva in termini di consenso", ha spiegato il sondaggista Antonio Noto. "Il prossimo probabilmente sarà l'ultimo anno completo di questo governo, dato che nel 2027 si andrà al voto. La premier e gli alleati di governo arrivano in questa fase in maniera abbastanza tonica. A gennaio del 2025 Fratelli d’Italia era al 28-28, 5%, a dicembre ha chiuso intorno al 30% e negli ultimi mesi è stato stabile tra il 30 e il 31%, quindi quattro punti in più dal 2022, quando ha ottenuto il 26%. Ma tutta la coalizione di centrodestra è aumentata di circa due punti in un anno", ha aggiunto.
In un'intervista rilasciata al Giornale, Antonio Noto ha parlato anche della fiducia che vanta Giorgia Meloni. "In proiezione vediamo una presidente del Consiglio molto stabile ma anche potenzialmente in incremento - ha illustrato -. La premier ha guadagnato consenso, sia come leader di Fratelli d’Italia sia come presidente del Consiglio, con una fiducia al 44%. Se questi indicatori non calano nel 2026, vuol dire arrivare alle prossime elezioni con un capitale politico molto elevato".
Un dato che è, appunto anomalo. "È un’anomalia positiva in termini di consenso ma bisogna essere onesti - ha evidenziato Noto -. Se noi chiediamo ai cittadini se il potere d'acquisto è aumentato o diminuito in questi anni, il giudizio si fa più tiepido, non è eccessivamente positivo né negativo e il giudizio è che le cose siano rimaste uguali. Il valore aggiunto è perché è come se Meloni avesse stabilito un legame sentimentale con gli italiani, che non la accusano di aver peggiorato le condizioni. Gli italiani dicono che il potere d’acquisto non è migliorato ma non pensano che la responsabilità sia del governo, pensano che perché una cosa vada bene servano dei lunghi tempi di incubazione".