Altra batosta per il campo largo. Nella mattinata di martedì 20 gennaio si è dimessa la sindaca di Arzano, in provincia di Napoli. "Le mie dimissioni non rappresentano una resa personale nè un arretramento rispetto ai valori che hanno guidato questa esperienza amministrativa - ha dichiarato in una nota Cinzia Aruta -. In questi anni ho scelto di governare senza scorciatoie, assumendo decisioni rigorose, talvolta impopolari, ma orientate esclusivamente alla tutela dell'interesse pubblico".
Eppure, "quando il confronto politico e istituzionale smette di misurarsi sul merito delle scelte e si trasforma in un logoramento continuo, segnato da disimpegno e assenza di responsabilità, viene meno la possibilità di amministrare con chiarezza ed efficacia. Ho ritenuto quindi doveroso compiere un atto di libertà, per rispetto verso la città, verso le istituzioni e verso me stessa".
In ogni caso, "il lavoro svolto, gli atti adottati, i processi avviati e le opere in corso restano elementi verificabili e rappresentano un patrimonio pubblico che va oltre le singole persone. Su questo terreno rivendico con serenità ogni scelta compiuta nel segno della legalità, della trasparenza e della cura della comunità". Aruta era stata eletta sindaca nella tornata elettorale dell'ottobre 2021: candidata del centrosinistra con il Pd e il Movimento 5 Stelle, era stata eletta al primo turno con il 55 per cento delle preferenze. La sindaca ha, per legge, venti giorni di tempo per ritirare le dimissioni, se così non fosse anche il Comune di Arzano andrà a elezioni anticipate. Insomma, una situazione paradossale se si pensa anche alla faida che si sta consumando in Campania, e tutta nel campo largo, per le Commissioni regionali.