In Liguria via libera della maggioranza di centrodestra a un ordine del giorno che impegna il presidente Marco Bucci e la giunta regionale a esprimere la più ferma deplorazione per gli atti vandalici e per le dichiarazioni che offendono la memoria di Norma Cossetto e a rinnovare la vicinanza a tutte le vittime della tragedia delle foibe e alla comunità giuliano-dalmata.
«Un atto di civiltà istituzionale», hanno dichiarato i capigruppo di maggioranza, «sul quale però la sinistra non ha nemmeno avuto il coraggio di esprimere una posizione, non partecipando al voto. Durante la votazione alcuni consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula, per poi rientrare subito dopo. Gli altri rimasti, invece, non hanno avuto la dignità di esprimersi. Un comportamento che certifica l’assenza di una linea politica e la persistenza di un’irrisolta ambiguità storica. Il tutto», continua il comunicato, «avviene nel giorno in cui il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito con chiarezza la condanna della complicità del regime fascista nelle persecuzioni razziali. Parole nette, che mettono ancora più in evidenza l’incapacità di una parte della sinistra di fare davvero i conti con la storia, scegliendo, ancora una volta, la fuga. Sulle foibe non esistono ambiguità possibili. È gravissimo», concludono i capigruppo di centrodestra, «che il Pd e i suoi alleati si facciano trascinare dalle piazze dei centri sociali, dai Propal, e dai movimenti che insultano le forze dell’ordine. Distruggere il percorso democratico di pacificazione nazionale per meri calcoli elettorali è un errore che le istituzioni non meritano».
Ennesima figuraccia per il centrosinistra che anche su una simile tragedia riesce a distinguersi.