Pd, M5s, Avs e Iv presentano una risoluzione comune. Risoluzione sottoscritta dai capigruppo sulle comunicazioni del ministro Matteo Piantedosi sui fatti di Torino. Un documento, comune appunto, ma su cui Giuseppe Conte tiene a precisare una cosa: "Noi come 5 stelle abbiamo presentato una risoluzione, condivisa, e le altre forze dell’opposizione la condividono". Parole, quelle del leader del Movimento 5 Stelle, pronunciate durante L'Aria Che Tira su La7. E infatti poco dopo, al Senato, è arrivato il testo "condiviso", anche se l'iniziativa - a detta del grillino - è dei Cinque Stelle. Insomma, Elly Schlein e compagni si sono accodati.
Il testo, a firma dei capigruppo Stefano Patuanelli (M5s), Francesco Boccia (Pd), Raffaella Paita (Iv) e Giuseppe De Cristofaro (Avs), si compone di 11 punti e impegna il governo "a non fare ricorso in materia di ordine pubblico allo strumento della decretazione d'urgenza, ferma restando la necessità di intervenire a tutela della sicurezza dei cittadini, privilegiando piuttosto veicoli normativi di iniziativa parlamentare che possano consentire un reale confronto democratico a salvaguardia dei diritti e dei limiti previsti dalla Costituzione; a esprimere ferma condanna agli episodi di inqualificabile violenza perpetrata e, nel contempo, a manifestare massima solidarietà e vicinanza agli agenti delle Forze dell'Ordine coinvolti; ad assumere, quale obiettivo imprescindibile, reperendo a tal fine le correlate risorse economiche, il completamento della pianta organica delle forze di pubblica sicurezza ben oltre il semplice turnover nonché l'adeguamento e il potenziamento dei mezzi, delle dotazioni personali e strumentali di sicurezza degli agenti, e dei servizi logistici".
E ancora, "a rafforzare i presìdi di polizia nell'ambito del territorio nazionale, anche sulla base di valutazioni correlate agli indici di criminalità e di vulnerabilità sociale delle aree; a richiamare gli agenti attualmente inviati in Albania, in un centro totalmente inutile, per utilizzare la loro presenza e competenza a difesa della sicurezza nel territorio italiano; a isolare e controllare, nelle manifestazioni quei gruppi che agiscono violentemente allo scopo di assalire e devastare, scongiurando ogni pretestuosa ipotesi di stretta repressiva finalizzata alla limitazione o contrazione del diritto di libera manifestazione, di cui all'articolo 17 della Costituzione; ad astenersi da qualsivoglia iniziativa legislativa volta a prevedere una limitazione del diritto costituzionalmente garantito di manifestazione del proprio pensiero attraverso provvedimenti amministrativi limitativi della libertà personale che esulino rispetto al procedimento previsto dall'articolo 13, comma 3, della Costituzione al fine di garantire la non arbitrarietà di tali misure".