Il sondaggio BiDiMedia di marzo aggiorna le intenzioni di voto nazionali e simula l’esito delle elezioni politiche con la nuova legge elettorale depositata dalla maggioranza alla Camera il 26 febbraio 2026: un sistema proporzionale con forte premio di governabilità alla coalizione prima classificata (se supera il 40% dei voti), soglie di sbarramento, obbligo per le coalizioni di indicare un unico candidato premier al deposito (non in scheda), e ripescaggio per la prima lista sotto soglia nella coalizione vincente.
Nelle intenzioni di voto di marzo Fratelli d'Italia resta saldamente in testa. Nel Campo Largo crescono il PD (+0,1) e il M5S al 12,6% (+0,4); lievi variazioni per AVS e +EU (-0,1 ciascuno), Casa Riformista-IV (+0,1). Tra i liberali Azione di Calenda scende al 2,9% (-0,1), PLD allo 0,7%, Ora! stabile a 0,6%. Fuori dai poli principali solo DSP raggiunge l’1%. Per coalizioni: il Centrodestra è al 46,6%; il Campo Largo sale di 0,4 al 45,4%, con distacco di poco più di un punto.
Nella simulazione con la nuova legge (proporzionale + premio alla prima coalizione sopra 40%), il Centrodestra resta avanti e vince il premio al primo turno, ottenendo circa 220 seggi (più eventuali dall’estero, TAA o Valle d’Aosta). Futuro Nazionale entra con 15 seggi (sopra 3%), Noi Moderati ripescato grazie alla coalizione. Nel Campo Largo il PD resta prima forza, Casa Riformista-IV entra per ripescaggio, +Europa esclusa (seconda lista sotto soglia). I liberali raggruppati ipoteticamente in lista unica prendono 14 seggi; se separati, nessuno supera il 3% e zero seggi, favorendo i poli maggiori.La legge premia coalizioni stabili e con leader forte (come il Cdx con Giorgia Meloni), garantendo maggioranza assoluta anche sotto il 50%.