A pochi minuti dalla messa online dell'intervista di Giorgia Meloni al Pulp Podcast di Fedez e Mister Marra, gli esponenti delle opposizioni le provano davvero tutte per strappare cinque minuti di celebrità.
Parte Nicola Fratoianni, deputato di Alleanza Verdi Sinistra e leader di Sinistra Italiana: "Meloni si ricorda dei giovani a pochi giorni dal voto e va a Pulp Podcast. Un tempismo particolare. Se ci teneva davvero ai giovani, al loro voto e alla loro opinione poteva permettere a 5 milioni di persone di votare fuorisede. Ma il suo governo lo ha negato". "Ah giusto, dimenticavo: lo hanno negato - prosegue il leader rossoverde su Facebook - quando erano convinti di vincere a mani basse e non volevano che le persone andassero a votare... Meloni può fare tutti i podcast che vuole - conclude Fratoianni - e può anche inventarsi una canzone trap in queste ore, mi pare serva a molto poco. I giovani sgamano sempre gli ipocriti".
Ancora più velenoso Luca Pirondini, neo-capogruppo del Movimento 5 Stelle in Senato, secondo cui Meloni "ha uno strano rapporto con la sua agenda. Il tempo per andare da Fedez lo trova. Per scimmiottare Chiara Ferragni e fare tutorial sui social pure. Ma per spiegare agli italiani perché il suo sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro fosse socio in una società insieme alla famiglia del prestanome del clan Senese, no. Meloni, parlaci di Delmastro. O hai paura di dire qualcosa a pochi giorni dal referendum? O la tua strategia è sempre e comunque coprire i tuoi anche quando le ombre su di loro sono devastanti, come hai fatto con Daniela Santanchè?". "Delmastro non può restare dove sta - prosegue il grillino -, anche alla luce del fatto che quel ruolo societario non sarebbe stato comunicato al Parlamento. Una cosa è certa comunque: il silenzio della premier davanti a fatti così gravi non è strategia. Dimostra solo debolezza, pavidità, complicità. Meloni, parlaci di Delmastro".
"Quando non parlo, dicono che scappo - spiega sconsolata Meloni prima dell'intervista -. Quando parlo, contestano il luogo, il mezzo e pure chi mi intervista. A questo punto il sospetto è uno: che preferirebbero semplicemente che io non esistessi. Mi spiace, ma su questo non posso accontentarli. Posso però invitarli a una cosa più semplice: guardare la puntata prima di commentarla". Troppo difficile, forse. Di sicuro, troppo rischioso.