A un certo punto del pomeriggio, a risultato sul referendum giustizia per così dire già "acquisito", l'exit poll Opinio per Rai 1 sgancia un dato che ha del clamoroso, come sottolinea anche Lorenzo Pregliasco: sarebbero stati di più i "No" nel centrodestra che i "Sì" nel centrosinistra.
I numeri vanno presi con le pinze, ovviamente, ma spulciando i singoli partiti balzano all'occhio dei paradossi. Il primo è che tra gli elettori di Forza Italia, il soggetto che più ha spinto per la riforma, addirittura il 17,9% ha votato contro. Nella Lega i pro-No sono stati il 14,1%, appena l'11,2% dentro Fratelli d'Italia.
Assai più granitico l'elettorato delle opposizioni. Nel Pd i "Sì"sono stati solo il 9,6%, il 6,9% tra i simpatizzanti di Avs e, sorpresa, il 13% di chi vota i 5 Stelle.
Molto più solido, e altrettanto significativo, la "mappa" del voto. Sono tre le Regioni che, a scrutinio quasi ultimato, fanno registrare la vittoria del Sì: in Friuli Venezia Giulia è al 54,49%, in Lombardia è al 53,79% e in Veneto al 58,23 per cento. Si tratta di tre regioni storicamente amministrate dal centrodestra.
Allo stesso modo, a certificare un voto politicizzato e ideologico, dopo una campagna elettorale all'insegna della "Resistenza", ci sono i dati dalle due roccaforti rosse per eccellenza, l'Emilia Romagna e la Toscana.
Quest'ultima è la regione in cui il No raggiunge il suo massimo nazionale, al 58 per cento. "Orgoglio e soddisfazione per una Toscana che in questo referendum ha saputo essere la prima regione nella scelta del No, contribuendo in modo determinante all'affermazione di un indirizzo politico che dice a questo governo: giù le mani dal controllo politico e dall'indebolimento dell'autogoverno della magistratura come ordine indipendente e autonomo", sono le parole del governatore Eugenio Giani. "Un successo netto che non lascia adito a discussioni", ha osservato il presidente dem sui social. "La Toscana è stata tra le regioni con l'affluenza più alta d'Italia - ha scritto nel post -, con oltre il 66% dei cittadini al voto. E' il segno di una comunità viva, che non si tira indietro, che sceglie di esserci. Da qui si riparte, con serietà e responsabilità. Perché la democrazia non è mai scontata. E oggi, ancora una volta, abbiamo scelto di prendercene cura". L'Emilia rossa è invece prima per affluenza, con il No al 57%.
"Io spero che sia l'ultima volta nella storia della Repubblica dove una delle due parti cerca di imporre una riforma. È una lezione, credo che ormai tutti dovrebbero aver imparato", sentenzia il governatore Michele De Pascale, pure lui del Pd. Dalle urne, conclude, è arrivata una "risposta molto chiara" a quello che definisce "l'atto arrogante di cambiare unilateralmente la Costituzione".
Secondo l'exit poll Opinio per RAI sono stati più i NO nel centrodestra che i SI nel centrosinistra. Clamoroso.#referendum pic.twitter.com/E4muTrx4GN
— Lorenzo Pregliasco (@lorepregliasco) March 23, 2026