"Non mi fa strano e non mi sorprende, il Movimento 5 stelle secondo me è un movimento di destra, populista, è stato anche sovranista, ed è stato anche al governo con la Lega". Parola di Filippo Sensi, ex portavoce di Matteo Renzi a Palazzo Chigi e oggi esponente del Partito democratico, intervistato da Un giorno da pecora su Rai radio 1.
Lo scoop di Libero sul pranzo tra Giuseppe Conte e Paolo Zampolli, inviato speciale di Donald Trump per la global partnership, imbarazza e non poco il Nazareno e rischia di incrinare in maniera clamorosa il rapporto tra dem e pentastellati, uniti dalla vittoria del No al referendum sulla giustizia ma di fatto divisi su tutto il resto, a cominciare dalla politica estera.
FdI ridicolizza Giuseppe Conte: "Campione del mondo!"
L'ultima pennellata trasformista? Il pranzo faccia a faccia con Paolo Zampolli, emissario di Donald Trump in Italia,..."Zampolli non lo conosciamo. Il Pd non conosce lui. E viviamo bene così", è il laconico commento di Francesco Boccia, presidente dei senatori dem, ai microfoni di Sky Star. Segno che dalle parti di Elly Schlein la sortita "amerikana" di Conte non è piaciuta granché, per usare un eufemismo.
Da Fratelli d'Italia si scatenano: "Giuseppe Conte continua a mostrare la sua natura duale. È filo-americano o anti-yankee? Sta con i pro-pal o con l'Alleanza atlantica? Quale dei due Conte Zampolli ha incontrato? - domanda Raffaele Speranzon, vice-presidente vicario dei senatori FdI - Più emergono dettagli sui suoi atteggiamenti e più il dubbio si infittisce. L'incontro con Paolo Zampolli è piuttosto ambiguo, perché l'uomo vicino a Trump sostiene si sia trattato di un semplice incontro tra amici, mentre Conte afferma si sia parlato di politica estera. Qual è la verità? Il leader del M5s ha qualcosa da nascondere sui suoi appuntamenti? I cittadini attendono risposte, anche se ormai hanno imparato a conoscere bene l'inaffidabilità di Conte, quello che è passato in un batter d'occhio dal guidare un governo con la Lega a uno col Pd".
Zampolli, il Pd impallina Conte: "Non lo conosciamo e viviamo bene così"
Sul pranzo tra Giuseppe Conte e Paolo Zampolli, emissario in Italia di Donald Trump, ieri - mercoledì 1 aprile, i...Gli fa eco Stefano Maullu, vice-capogruppo di FdI alla Camera: "Le parole di Zampolli confermano quello che era chiaro da tempo: esiste un 'metodo Conte' che si sostanzia in una cronica incapacità di tenere una linea coerente. Siamo di fronte a un esponente politico che, mentre nelle piazze italiane indossa i panni del tribuno populista e anti-occidentale, cercando di intercettare il dissenso radicale contro la Nato, tenta poi goffamente di accreditarsi quale interlocutore privilegiato della amministrazione americana. Il tutto lontano dalla luce del sole, nei salotti privati dei ristoranti. Questo è trasformismo, anzi un vero e proprio 'camaleontismo politico', che non è soltanto una questione di maschere pirandelliane, ma un serio problema di affidabilità. Chi gioca su due tavoli, rivoluzionario di facciata in pubblico e aspirante 'amico di Trump' nel privato, finisce per non essere credibile né a Roma né a Washington. L'Italia non può permettersi teatrini sulla propria pelle né ambiguità nei rapporti transatlantici. Conte chiarisca se la sua è politica o una semplice 'chiacchierata tra amici', perché la politica estera è una cosa seria, non un casting per tornare nei salotti che contano".
I 5 Stelle, invece, replicano tra crisi di nervi e stizza. "Continuate, vi prego. Vedervi dare così di matto è uno spettacolo appagante. Però non è colpa del M5s se Giorgia Meloni, premier e leader del vostro partito, non è in grado di tenere la schiena dritta quando si tratta di fare gli interessi dell'Italia. L'unica cosa che potete chiedere a Conte è di darvi ripetizioni", azzarda su Facebook Michele Gubitosa, deputato e vice-presidente M5s.
"Secondo me Libero ha sbagliato Conte e forse dovrebbe occuparsi di più di quella vicina a Piantedosi - è la 'battuta' di Francesco Silvestri, deputato pentastellato, a L'aria che tira su La7 -. A ogni modo il Presidente Conte ha risposto a un invito ufficiale arrivatogli da Zampolli gli ha detto che quella portata avanti da Trump è una guerra totalmente sbagliata, che ci sta destabilizzando. Magari ci fosse sempre questa trasparenza nei rapporti tra il nostro Paese e gli Stati Uniti. Conte è stato l'unico a portare direttamente delle parole critiche al governo Trump, gli ha detto quello che Meloni non ha mai avuto il coraggio di dirgli. È chiaro che la Presidente del Consiglio e Libero stanno cercando di buttare fango su Conte per delegittimarlo in vista di un possibile scontro elettorale".




