"È evidente il carattere politico di questa misura, che appare come un atto di intimidazione diretto non solo contro una rappresentante eletta (ovviamente di sinistra), ma contro l'intero movimento di solidarietà con il popolo palestinese". Così su X l'eurodeputata di Avs Ilaria Salis commenta il fermo a Parigi di Rima Hassan, eurodeputata francese de La France Insoumise e sia compagna nell'eurogruppo della Sinistra Ue al Parlamento europeo.
"Esprimo la mia piena solidarietà a Rima Hassan, attualmente in stato di fermo a Parigi nonostante la sua immunità parlamentare. Rima è stata privata della libertà per una dichiarazione sui social, pazzesco", aggiunge Salis. L'accusa alla Hassan è di apologia di terrorismo. Nella sua borsa è stata trovata anche una piccola quantità di droga sintetica, che le è valso un altro capo d'accusa. "Mala tempora currunt. Resistere e lottare", è il grido di battaglia lanciato dalla europarlamentare rosseverde nel suo post sui social.
Come la Salis anche il gruppo di The Left grida al complotto: "La polizia francese continua la strategia di vessazione giudiziaria nei confronti della mia collega Rima Hassan - accusa su X Manon Aubry, co-presidente del gruppo The Left all'Eurocamera -. Il suo fermo di polizia costituisce una violazione della sua immunità parlamentare, che tutela proprio la libertà di espressione. Nessuna intimidazione riuscirà a zittire le voci che si levano in difesa della Palestina".
Nello specifico, la Hassan è stata denunciata per un post pubblicato il 26 marzo su X in cui la parlamentare faceva riferimento a Kozo Okamoto, membro dell'Armata Rossa giapponese coinvolto in un sanguinoso attentato in Israele nel 1972. Il post è stato successivamente cancellato dopo la sua convocazione da parte degli inquirenti. Non è la prima volta che la parlamentare è oggetto di un procedimento giudiziario di questo tipo; in passato sono già state presentate diverse denunce per commenti simili.
La Hassan "è stata convocata in stato di arresto formale, il che è sorprendente visto che ha sempre risposto a tutte le convocazioni", ha dichiarato una fonte interna a La France Insoumise all'Afp. "Questo rappresenta un nuovo punto basso nella persecuzione giudiziaria volta a mettere a tacere le voci che difendono i diritti del popolo palestinese", ha affermato l'entourage dell'eurodeputato franco-palestinese. Alla fine di marzo, il deputato del Rassemblement National Matthias Renault ha annunciato di aver presentato una denuncia alla Procura di Parigi in merito al post della parlamentare europea. Come detto, l'avvocata 33enne, è oggetto di un'indagine giudiziaria in Francia dalla fine del 2023 per aver avallato il terrorismo, dopo aver rilasciato dichiarazioni considerate un segno di sostegno al movimento islamista Hamas, in seguito agli attentati del 7 ottobre perpetrati dal gruppo.