Libero logo

Dritto e rovescio, Conte fuori controllo su Zampolli, Piantedosi e Meloni

giovedì 2 aprile 2026
Dritto e rovescio, Conte fuori controllo su Zampolli, Piantedosi e Meloni

3' di lettura

"Zampolli? Sorrido perché è incredibile. Lo descrivono come amico di Trump. Sicuramente è amico di vecchia data, ma è inviato con lettera intestata di Trump per le partnership globali. L'ho voluto incontrare in un luogo pubblico, in un ristorante nel centro di Roma e questo ha scatenato una furia" in Fratelli d'Italia.

Ospite di Paolo Del Debbio a Dritto e rovescio, su Rete 4, Giuseppe Conte si arrampica sugli specchi per rispondere allo scoop di Libero sulla colazione riservata tra Paolo Zampolli e lo stesso leader del Movimento 5 Stelle. Un incontro che sarebbe dovuto restare segreto e che sta agitando le acque nel centrosinistra.

"Bignami si è occupato del ristorante in cui siamo entrati noi e non di quello in cui è entrato Delmastro con la famiglia prestanome del clan senese", aggiunge Conte buttandola in ciaciara. "Zampolli ha voluto ascoltare da un leader di una forza di opposizione come vede le cose in questo momento, e io ho ribadito l'insoddisfazione mia, del movimento e dei cittadini per la guerra in violazione del diritto internazionale che pesa sulle tasche degli italiani ho detto che Trump sta facendo errori incredibili e l'ultimo risultato è stato che ha detto che se ci sono paesi interessati al petrolio vadano a prenderlo a Hormuz. Forse ha voluto sentire qualcosa di diverso dai signorsì di Meloni". (AGI)Mol 022010 APR 26 NNNN

Altro passaggio assai polemico, quello su Matteo Piantedosi e Claudia Conte, la giornalista che ha confessato di avere una relazione con il ministro degli Interni. "Ognuno, ovviamente, nella vita privata fa quel che ritiene, ci mancherebbe. Io aborro le ipocrisie di chi dice 'Dio padre e famiglia' e poi si ritrova a vivere doppie triple morali sul piano della vita privata. Ovviamente un ministro ha un obbligo di trasparenza". "In queste ore - prosegue l'ex premier - stanno venendo fuori delle richieste di chiarimento sui ruoli che ha avuto questa giornalista, il ministro chiarirà perché è un ruolo pubblico istituzionale. Però il tema rilevante è che ormai dopo il voto referendario sono così traballanti che pensavamo a uno sgretolamento e invece stiamo assistendo a un tracollo completo di questo governo", ha spiegato. "Non solo sono state prese delle decisioni che andavano già prese. Ci voleva il voto degli italiani a dare la sveglia alla presidente Meloni. Adesso è iniziato anche il fuoco incrociato amico. La vicenda Piantedosi viene in contesti che fan pensare ad attacchi interni. Ormai la maggioranza sta franando clamorosamente, sta collassando e iniziano ovviamente gli attacchi del fuoco amico".

Capitolo campo largo: "Non abbiamo ancora deciso nulla perché è importante definire un programma condiviso e che abbia anche il contributo della società civile. Poi ci porremo il problema del leader. Io ho aperto alle primarie, ma sono stato l'ultimo a farlo. Abbiamo visto quella grande prova di partecipazione dei cittadini e ci siamo detti 'allora apriamo alle primarie'. Non sono nella nostra tradizione, sono in quella del Pd, però abbiamo detto chiamiamo tantissimi a partecipare anche alla scelta del leader. Secondo me questa indicazione ci sta tutta". 

"Il M5s prima che Giuseppe Conte hanno molto da dire per la sfida progressista - aggiunge -. Il M5s è una forza giovane che è entrata in politica per cambiare il sistema, una classe politica autoreferenziale che non dialogava più con il popolo, che era condizionata sistematicamente dai poteri forti, da coloro che contano sempre. Lo abbiamo visto anche con Giorgia Meloni che sta deludendo gli italiani perché è stata tanto all'opposizione. Sembrava incontaminata, dura e pura, che avrebbe dato una svolta e invece ha tradito il mandato, si è fatta conquistare dall'establishment".

Un pensiero anche per Beppe Grillo: il simbolo del M5s "appartiene alla comunità degli iscritti e quindi al Movimento - puntualizza Conte -. Non c'è nessun proprietario, né del nome né del simbolo. Io l'ho già chiarito e quindi chi vuol fare delle liti temerarie avrà una risposta temeraria e nel caso verrà anche condannato a risarcire i danni".