Giorgia Meloni, dopo il suo "blitz" nel golfo per cercare di assicurare stabilità energetica al nostro Paese in un contesto di crisi così forte, intervistata al Tg1 fa il punto e parla dei rapporti tra Europa e Trump: "Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, pero' il nostro lavoro e' soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d'accordo dobbiamo dirlo. E stavolta noi non siamo d'accordo".
A questo punto sposta il focus sulla politica interna e di fatto spegne i sogni di rimpasto o di crisi della sinistra dopo il referendum e l'affermazione del "No": "Che il governo va avanti io l'ho detto un minuto dopo l'esito del referendum. Il giorno dopo eravamo al lavoro perché non abbiamo tempo da perdere. Non abbiamo tempo da perdere particolarmente in un momento come questo. A me posso dire che divertono le ricostruzioni su dimissioni e rimpasti che però per me sono alchimie di palazzo che non interessano nessuno, chi vuole continui pure a parlare di questo che noi intanto continuiamo a fare il nostro lavoro per il bene di questa nazione".
A questo punto, tornando alla crisi internazionale, rivendica il lavoro dell'esecutivo: "Ovviamente la crisi internazionale sta avendo gia' e avra' effetti concreti negativi sull'energia e sull'economia italiana e il governo li monitora tutti quanti e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese della nostra nazione, come del resto abbiamo fatto oggi con altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al primo maggio il taglio di 0,25 euro del costo del carburante. Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano". Infine l'affondo sulla sinistra: ""Poi l'opposizione chiaramente fai il suo lavoro, pero' si trova anche nella fortunata posizione di chi puo' criticare comodamente seduto sul divano perche' sono altri che devono risolvere i problemi e noi lo facciamo. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po' piu' costruttivo".