"La crisi internazionale sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull’energia e sull’economia italiana, il governo li monitora tutti e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese della nostra nazione", afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'intervista al Tg1 che andrà in onda stasera. Con il dl Accise approvato oggi sono stati stanziati "altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 € del costo del carburante. Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano", rivendica Meloni, aggiungendo: "L’opposizione chiaramente fai il suo lavoro, però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi, e noi lo facciamo. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po’ più costruttivo”, conclude la premier. Parole chiare che lasciano poco sapzio alle urla ingiustificate delle opposizioni.
E così sui profili social di Fratelli d'Italia compare un post in cui Conte e Schlein affermano: "Taglio delle accise solo propaganda per il referendum". E sotto Meloniche proroga il taglio: "E la propagnada alla fine, dov'era?", tuona Fdi. Poi, sempre il partito di Giorgia Meloni aggiunge: "Anche oggi crolla l’ennesima polemica sul nulla orchestrata dalla sinistra. Tagliare il prezzo dei carburanti, ieri come oggi, non è una manovra elettorale ma un’azione concreta di un Governo che interviene quando serve e dove serve. La sinistra, anche stavolta, ha qualcosa da imparare". Compagni colpiti e affondati.




