In un momento nel quale dalla politica italiana, in toto, ci si attenderebbe una parola in difesa di Giorgia Meloni e delle nostre istituzioni, ecco che da sinistra c'è chi sfrutta le parole consegnate da Donald Trump al Corriere della Sera per attaccare il presidente del Consiglio. Il loro obiettivo è chiaro: delegittimare il ruolo del premier, in barba a tutto.
"Se non ti comporti come istituzione per anni e ti comporti come leader politico, prona di Donald Trump per 4 anni fino a candidarlo premio Nobel per la pace, fino a portare l'Italia come unico componente a quel comitato d'affari che si chiama Board of Peace, se non partecipi alla convention del Partito Repubblicano ma alla convention Maga sposando in pieno il nazionalismo occidentale di Donald Trump, poi questa è la moneta con cui ti ripagano, perché noi abbiamo detto in quest'aula che ci sono servi sciocchi, talmente sciocchi che perfino i padroni li prendono in giro": così il capogruppo M5s Riccardo Ricciardi in aula alla Camera. "E questo è stato quello che ha fatto la Presidente Meloni - ha proseguito -. Quindi la solidarietà all'istituzione, ma questa Presidente del Consiglio non ha portato avanti l'alleanza istituzionale con gli Stati Uniti, ha portato avanti l'alleanza partitica tra destre sovraniste che poi, quando vedono scontrarsi i loro interessi, vanno fatalmente e inevitabilmente in cortocircuito".
A fargli eco la sua collega di partito Barbara Floridia. "Ci voleva il referendum per fare svegliare Giorgia Meloni e sospendere il memorandum militare con Israele - ha dichiarato la senatrice grillina -. Evidentemente non bastava un genocidio che nei fatti è tuttora in corso. Noi glielo abbiamo sempre detto di troncare i rapporti militari con uno stato genocida: evidentemente avevamo ragione. Meloni prova a rifarsi il trucco, questa è la verità. Ora anche il ponte con Trump è crollato: difendendo il Papa ha fatto arrabbiare il suo presidente Usa. La pontiera sta fallendo anche su questo. Ma l'impressione è che l'amore tra Giorgia e Donald non sia del tutto finito e che questa possa essere una crisi passeggera".
Sulla stessa linea anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi. "Ecco le parole del presidente degli Stati Uniti: Meloni non ha coraggio, non la sento da tempo, non ha fatto nulla sulla sicurezza, ha fallito sui migranti, non lavora per giuste soluzioni energetiche - ha sottolineato l'ex premier sui social -. E questo, Donald Trump, che era il suo alleato: potete immaginarvi cosa dicono di lei gli altri? Giorgia Meloni viene scaricata persino dai suoi, dal suo guru, dal suo leader. Da dopo il referendum ogni giorno un problema. Saranno 15 mesi di piano inclinato fino alle elezioni, il crollo è appena cominciato".