"Andrò alla manifestazione della Lega, pacificamente, ma senza bandiera della pace, quelle bandiere io le brucerei". Non va troppo per il sottile Simonetta Matone, deputato della Lega ed ex magistrato, ospite di Un giorno da pecora su Rai Radio 1.
Il motivo di parole così forti Matone lo spiega subito: "Perché quelle bandiere arcobaleno sono servite a fare tutt'altro. Porti le bandiere della pace poi ti stacchi dai cortei, tiri le bombe e massacri le forze dell'ordine?". Insomma, il problema non è certo il simbolo, semmai l'uso sociale, mediatico e politico che se ne fa.
Alla deputata leghista i conduttori chiedono se sia giusto fare di tutta un'erba un fascio, sottolineando che le violenze avrebbero caratterizzato solo alcuni cortei e sarebbero state provocate per lo più "da qualche individuo". Matone concede: "Alcuni, certo". Poi però riparte all'attacco: "Ma cosa sventolano? Guardate bene, è sempre un pretesto".
Come con ogni probabilità sarà un pretesto per i facinorosi la stessa manifestazione della Lega di oggi pomeriggio a Milano. Matteo Salvini sarà in piazza Duomo per protestare contro un'Europa sorda e cieca di fronte alle esigenze dei suoi cittadini, dalla sicurezza all'immigrazione, dalla burocrazia all'economia. Nelle stesse ore, con tre cortei differenti, Pd, proPal e antifa marceranno in direzione della vicinissima piazza Santo Stefano. A sinistra agitano lo spauracchio del "Remigration Summit" per protestare contro la presenza della Lega e di alcuni leader europei d'area sovranista. Una scusa perfetta per il caos.