"Ha funzionato niente in questo governo, arrivano alla fine e sarà una aggravante aver governato 4 o 5 anni, perché sarà possibile fare il paragone con la legislatura precedente, scuse non ne anno". A DiMartedì, su La7, Pier Luigi Bersani ascolta un collage di dichiarazioni di Giorgia Meloni preparato per l'occasione dalla redazione di Giovanni Floris e poi apre il fuoco sulla premier.
"Sono arrivati che crescevamo del 3,9 e adesso siamo gli ultimi in Europa con lo 0,4, abbiamo una catastrofe dal punto di vista della politica industriale, i salari all'8% in meno di 3 anni fa, la sanità che è messa come è messa, più sbarchi di clandestini della legislatura precedente", snocciola l'ex segretario del Partito democratico che poi risfodera l'arma del fascismo.
"Anche dal loro punto di vista non si è compiuta la rivincita, hanno perso l'occasione storica di saldarsi con le radici costituzionali e resistenziali della nostra Repubblica", riassume Bersani con il pubblico (al solito, schieratissimo) che applaude.
Massimo Gramellini, anche lui ospite in studio, parla di un "lento crepuscolo" per il governo di centrodestra e dopo aver disquisito sulle "coltellate" all'interno della maggioranza e della possibile riforma elettorale Bersani arriva a sferrare un colpo bassissimo pur di mettere in cattiva luce l'esecutivo.
"Adesso il vittimismo comincia a non pagare più e quindi si va sul patetismo: bambini, cuori, santi. Mi viene un po' da ridere... La gente ha dei problemi seri, molto seri". La regia manda in onda le dichiarazioni di Meloni dal 2018 a oggi sull'emergenza natalità, legata alla questione dell'immigrazione incontrollata, la sicurezza e i salari. "Da quando ci sono loro, 4 anni, la natalità è sempre calata purtroppo dell'1%, 1,5%... Io credo che nei primi mesi di quest'anno è scesa tra il 5% e il 6%, sta diventando una catastrofe l'andamento demografico. Dice: facciamo i flussi e accogliamo. Ma Meloni lo sa che un bel pezzo di questi quando arriva per fare la vendemmia arriva che hanno già imbottigliato e non trovando il lavoro che è stato loro promesso si mette in fila alla Questura per ottenere un permesso di soggiorno?".
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Un capolavoro doppio ma al contrario, quello di Bersani: da un lato deposita sulle spalle di Meloni un problema vero e pluri-decennale, quello della denatalità, sempre ignorato a sinistra che ora pretende venga risolto dal governo nel giro di pochi mesi, e dall'altro colpevolizza il governo sull'immigrazione irregolare, dopo aver fatto di tutto, quando i progressisti erano a Palazzo Chigi, per minimizzare la questione finendo, colmo dei colmi, per farla deragliare.