"Il centrodestra vince perché Meloni non ci ha messo la faccia?", domanda perfida Lilli Gruber a Italo Bocchino. A Otto e mezzo, su La7, si parla ovviamente dei risultati freschi freschi delle elezioni amministrative, con il centrodestra che ha vinto a Venezia e Reggio Calabria lasciando alle opposizioni le briciole.
"Questa tesi mi sembra paradossale - replica secco il direttore editoriale del Secolo d'Italia -. Il centrodestra ha vinto perché è in buona salute". "Però lei (Meloni, ndr) temeva perché i sondaggi davano il candidato del centrosinistra a Venezia con 7 punti di vantaggio", ricorda ancora la conduttrice
"Nessun test amministrativo è un test per il governo, ma lo rendono tale i politici - prosegue nel suo ragionamento Bocchino -. Era stata l'opposizione a farlo, convinta di vincere. Tutti i governi temono le elezioni intermedie, Meloni le ha vinte tutte tranne il referendum. Che non lo hanno vinto le opposizioni, ma Gratteri e Travaglio, che non andranno votare Schlein alle politiche". Travaglio, in collegamento, sorride.
"Queste elezioni riportano all'esame di realtà il campo largo senza leader, senza programmi, senza idee. Il loro obiettivo è un pasticcio, un pareggio - picchia duro Bocchino -. Una cosa sui sondaggi: con Venezia sta succedendo che i sondaggisti di centrosinistra ora tirano fuori la storia del sorpasso del centrosinistra, gli altri, giornali e tv, si allineano. Hanno fatto male il loro lavoro, un lavoro pessimo. Dato che i sondaggisti italiani sono bravi io temo che qualcuno sia politicizzato e che faccia partire narrazioni fasulle. Cosa ottima per il centrodestra, perché la vittoria diventa doppia... Perché se tu dici che c'è un vantaggio di 7 punti e poi perdi di 20 o sei un pirla o stai lavorando per la Meloni".
Ora per la maggioranza si apre la questione del generale Vannacci. "La partita si giocherà tra 12 mesi e non sappiamo quali saranno i giocatori disponibili e quali saranno le regole. Solo dopo la legge elettorale si capiranno le coalizioni. Vannacci secondo me è più un problema che una risorsa, è difficile allearsi con lui per la Meloni perché un ingombro a destra può essere un problema per Fratelli d'Italia. E' difficile per la Lega, perché Futuro nazionale è nato da una scissione, un tradimento. Ed è difficile per Forza Italia, perché Vannacci può far perdere mezzo voto, un decimo di voto moderato. Se passa la nuova legge elettorale ci sarà ancora più forte la sensazione del voto inutile. Avremo degli indicati premier, dal 1994 a oggi gli elettori hanno sempre rifiutato il voto inutile e quando capiranno che il voto a Vannacci, un voto fuori dalla coalizione, è un voto non solo inutile ma utile per Schlein e Conte probabilmente si svuoterà".
Bocchino e i sondaggisti, guarda qui il video di Otto e mezzo su La7