Roberto Vannacci ha il suo primo avamposto in territorio africano. Ad Hammamet, sulla costa tunisina, il fondatore di Futuro nazionale può contare sul generale di Brigata a riposo, Adriano Ruspolini. Classe '56, sposato con Stefania, due figli Riccardo e Andrea, Ruspolini ha avuto modo di incontrare l'ex capo della Folgore durante le sue missioni all'estero, come quella in Afghanistan nello stesso periodo. Poi, grazie al libro Il mondo al Contrario, "ci siamo incontrati, e ho deciso di condividere quel percorso, perché gli italiani non ne possono più, non meritano di essere presi in giro da questa banda di lanzichenecchi".
Per Ruspolini non è la prima esperienza politica: "Ho fatto per 5 anni il vicesindaco a Todi, in quota Lega - spiega all'Adnkronos -. Nel 2017, quando la Lega sembrava fosse una cosa seria e che il Capitano avesse gli attributi, invece era tutta una buffonata... Alle europee del 2019, a Todi abbiamo fatto il 47,69 per cento, poi qualcuno si è montato la testa, hanno iniziato a imbarcare di tutto, si diceva una cosa e poi si faceva il contrario...". Da qui la decisione di lasciare il partito di Matteo Salvini per passare a una lista civica.
Almeno fino a quando non ha conosciuto Vannacci: "La pensiamo alla stessa maniera, dice le cose come stanno, noi non possiamo prendere in giro la gente". Ruspolini da tre anni risiede ad Hammamet con la moglie. "Qui ci sono novemila italiani. In gran parte ex dipendenti statali. Con alcuni ex militari, abbiamo deciso di dar vita al Comitato dei vannacciani. Siamo 12-13 per ora, ci riuniamo, parliamo tra di noi, andiamo a cena, a mangiare una pizza, siamo come un circolo, rispettosi dei costumi locali". "Ma - assicura - ci stiamo allargando a macchia d'olio, vogliamo diventare una parte importante del movimento del generale". "Da qui guardiamo alla patria, speriamo che le cose cambino".