Se volete chiamatela la guerra dei sondaggi. Ogni giorno ce n’è più di uno e di solito non arrivano ai medesimi risultati. Particolarmente interessante, però, è quello realizzato da Spin Factor.
Non è un sondaggio tradizionale, ma un esclusivo e innovativo indice di convergenza tra le rilevazioni demoscopiche (i sondaggi tradizionali) e il sentiment social. Si chiama Human Index e, per quanto riguarda il duello tra Lega e Futuro Nazionale dice una cosa molto chiara: il Carroccio dopo una fase calante è in ripresa. Al contrario il partito di Vannacci dopo l’impennata iniziale è in fase di galleggiamento.
LE RILEVAZIONI
Scendendo nei particolari la Lega sale al 7% e stacca Futurno Nazionale fermo al 5,6%. Per il resto abbiamo Fratelli d’Italia saldamente primo partito (27,5%), seguito dal Partito democratico (21,5%), Movimento Cinquestelle (13%), Forza Italia (8,3%), Lega (7%), Alleanza Verdi e Sinistra (6,2%), Futuro Nazionale (5,6%), Azione (3%), Italia Viva (2,5%) e il Partito liberal democratico (1,6%). Numeri che, se confermati, sarebbero incoraggianti per il futuro del Carroccio.
Poi c’è quello di Ipsos che dice, invece, che la Lega sarebbe al 5,6% e Futuro nazionale al 6%. Su questo però il giudizio del leghista Igor Iezzi è piuttosto lapidario: «Ci sono due tipi di sondaggi: quelli veri e quelli strumentali, realizzati per orientare l’opinione pubblica. Ancora non dormo per quelli che davano FdI abbondantemente sopra la Lega alle Regionali del Veneto e poi il risultato si è visto...».
A mettere tutti d’accordo (anche i sondaggisti) ci pensa Matteo Salvini: «Non mi esalto quando i sondaggi vanno bene, non mi deprimo quando vanno male. Il mio sondaggio è il giorno delle elezioni politiche, quindi autunno 2027». Una frase che rivela come la Lega non gradirebbe il voto anticipato paventato per l’11 aprile da più di un osservatore. Detto questo Salvini prosegue: «Il mio obiettivo è che il centrodestra confermi la squadra di governo e che la Lega sia in ottima salute, almeno in doppia cifra. Poi abbiamo un anno per arrivare a questo risultato. Osservo con attenzione - chiude Salvini - e rispetto Vannacci, Schlein, Conte, tutti, ma non ho nessun tipo di preoccupazione». Così come per la legge elettorale, che il leader del Carroccio liquida con una battuta: «Non mi appassiona, c’è chia nome della Lega se ne occupa, però non essendo un dossier che seguo io preferisco non commentare».
RITARDI E NUOVI MANAGER
Salvini, che ieri ha partecipato a Rimini ad ExpoAid (l’evento nazionale del Terzo Settore dedicato all’inclusione e alla disabilità, voluto e organizzato dal ministro alla Disabilità, Alessandra Locatelli), ha parlato anche di Ferrovie e delle polemiche di questi giorni legate sia ai ritardi sia al cambio di management. «Si è chiuso la fase più complicata che era quella del Pnrr e si apre la fase due di gestione di una nuova struttura che, grazie anche a questi cantieri che ahimè comportano ritardi, a lavoro conclusi sarà la più moderna, efficente e veloce d’Europa». E ancora: «Oggi ci sono 1.300 cantieri aperti e circa 10mila treni circolati. È chiaro che tra i 9.900 che arrivano puntuali e i 100 che fanno ritardo, a far rumore sono i secondi per cui ci scusiamo. Però se non facessimo lavori che stiamo facendo ci sarebbe il collasso. Tenete presente - prosegue il ministro - che in grandi Paesi europei in questi giorni per il caldo la circolazione o è ferma o è sospesa, non rallentata».
Salvini parla anche dell’avvicinamento ai vertici di Ferrovie dello Stato: giubilato l’attuale amministratore delegato Stefano Donnarumma, al suo posto dovrebbe arrivare Gianpiero Strisciuglio. Il ministro, però, spiega che la decisione non è stata presa per i disagi di questi giorni: «Rispetto a giugno dell’anno scorso l’indice di puntualità è aumentato del 7%. Le Ferrovie italiane sono quelle che a livello europeo hanno il maggior tasso di efficienza. Fatto salvo questo - spiega Salvini - l’avvicendamento ai vertici non dipende dai ritardi e dai disservizi».
Oggi il leader della Lega è stato a Milano Marittima per la chiusura dell’evento NexUs, la festa del movimento giovanile della Lega. Ieri c’era il governatore veneto Alberto Stefani, che ha lasciato ai ragazzi una riflessione interessante: «Non credo che la Lega debba preoccuparsi di Vannacci o dei sondaggi. Credo che noi dobbiamo preoccuparci di quello che vogliamo proporre alle nuove generazioni. Questa non è una generazione che per forza vive di scontro, ma è una generazione che vive anche e soprattutto di contenuti».