È sempre tempo di sondaggi. Specialmente con l’avvicinarsi delle elezioni Politiche: verosimilmente si voterà il prossimo 11 aprile. E così ecco che le coalizioni si trovano praticamente appaiate, mentre continua a crescere Futuro Nazionale, la neonata creatura del generale Roberto Vannacci, che nella Supermedia di YouTrend guadagna un punto netto in due settimane. La novità è che, stavolta, a rimetterci maggiormente non è più la Lega (Salvini è ancora davanti al suo ex vicesegretario) ma più che altro Fratelli d’Italia, che infatti perde oltre mezzo punto. Sul fronte progressista, invece, il Movimento 5 Stelle cresce a scapito del Partito democratico. La guerra tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein per la leadership dell’alleanza è solo agli inizi.
In ogni caso, il “campo largo” sarebbe in testa col 44,8 per cento (+0,2), col centrodestra a inseguire col 42,8 (-1). E Futuro Nazionale? Si attesta al 5,9 (+1). Infine, Azione di Calenza, al 3 per cento. Attenzione: senza il 2,3 per cento di Italia Viva di Renzi, la cui presenza nel campo progressista è tutt’altro che scontata soprattutto alla luce della famosa fotografia postata sui social dal quartetto Schlein-Conte-Fratoianni-Bonelli, il centrosinistra sarebbe sotto rispetto a Fdi-Lega-Fi-Noi Moderati.
Nel dettaglio, Fratelli d’Italia si conferma primo partito col 27,6 per cento (-0,6), seguito dal Partito democratico col 21,3 (-0,4), dal Movimento 5 Stelle col 13,4 (+0,7), da Forza Italia col 7,9 (nessuna variazione), da Alleanza Verdi Sinistra col 6,3 (-0,1), dalla Lega 6,2 (-0,3), dal Partito Liberal Democratico 1,5, da +Europa con l’1,5 (+0,1) e da Noi Moderati con l’1,1 (-0,1). La partita si giocherà sul filo del rasoio ma decisive saranno le alleanze. Cosa farà Vannacci? Cosa farà Renzi? Al momento l’unica certezza è che al di fuori dei poli ci saranno sia Azione che i liberal democratici di Luigi Marattin.
Quest’ultima rilevazione, che include sondaggi realizzati dal 18 giugno al primo luglio, è stata effettuata ieri sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Demo polis (data di pubblicazione: primo luglio), EMG (26 giugno), Ipsos (27 giugno), Piepoli (25 giugno), SWG (22 e 29 giugno) e Tecnè (20, 27 e 30 giugno).