"Sono usciti dalle fogne". I fascisti, ovviamente. O meglio, gli avversari politici. L'insulto piove da Ilaria Gibelli, consulente Lgbtq+ di Silvia Salis, sindaca di Genova. E l'insulto, secondo la Salis stessa, può passare in cavalleria: nessun provvedimento, nulla da eccepire.
La polemica è esplosa dopo un post pubblicato sui social dalla consulente comunale per le politiche Lgbtqia+, nel quale compariva l'immagine di un ratto accompagnata dalla scritta: "I topi sono usciti dalle fogne". A corredo della foto, Gibelli aveva aggiunto: "La legittimazione delle persone fasciste viene dall’alto. Ronde, remigr4zione… tanto troppo. L’unica strada è partecipare, conoscere, impegnarsi e tornare a votare qualcun che sia davvero di sinistra. Se ancora c’è. L’alternativa è questa".
Il messaggio era piovuto nel bel mezzo delle polemiche relative a una manifestazione del centrodestra sulla sicurezza a Sestri Ponente. La pubblicazione ha immediatamente acceso lo scontro politico, con le opposizioni che hanno accusato la consulente di aver utilizzato un linguaggio offensivo nei confronti di cittadini e militanti non allineati alle posizioni della sinistra. Di fronte alle critiche, Gibelli ha successivamente rimosso il contenuto dai propri profili, ma la vicenda non si è chiusa.
A intervenire sono stati Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale, insieme ai consiglieri Nicholas Gandolfo e Valeriano Vacalebre. In una nota congiunta hanno attaccato duramente la consulente dell'amministrazione. "Continua la campagna d’odio dell’avv. Ilaria Gibelli… i destinatari degli insulti questa volta sono i genovesi che, ieri sera, hanno scelto di scendere in piazza a Sestri chiedendo più sicurezza. Li ha apostrofati come ‘topi usciti dalle fogne’, pronta a gridare allo scandalo del ritorno dei fascisti contribuendo nella narrazione strumentale della sinistra che ha provato in tutti i modi a distogliere l’attenzione dal problema reale facendo leva sull’ideologia. Atteggiamento che fomenta odio come quello tenuto dalla consigliera della lista civica che porta il nome del sindaco che, a favore di telecamere, ha mostrato il dito medio ai genovesi. Dopo aver prontamente chiesto al centrodestra di prender le distanze da quanto accaduto ieri, ci chiediamo se il Sindaco Salis da New York sarà così celere nel dissociarsi dalle condotte deplorevoli tenute dalla sua consulente e dalla sua consigliera. È inaccettabile che chi rappresenta l’Amministrazione, in qualsiasi forma, possa sentirsi in diritto di insultare i genovesi…".
Le opposizioni hanno quindi chiesto a Silvia Salis di stigmatizzare il post e prendere e provvedimenti nei confronti della collaboratrice. Richieste, va da sé, inevase. Infatti a intervenire sul caso è stato il vicesindaco Alessandro Terrile, che ha escluso l'adozione di misure disciplinari e ha provato a ridimensionare il caso politico. "Riteniamo sbagliato e anzi non abbiamo mai pensato né pensiamo che i manifestanti della manifestazione di Sestri Ponente siano fascisti o siano tutti fascisti, perché possiamo escludere che qualcuno ci sia, ma diciamo non era necessario fare una operazione di questo tipo. E allo stesso modo con la stessa chiarezza – ha aggiunto – rigettiamo una strumentalizzazione politica della vicenda…". Tutto in cavalleria, insomma: non sono tutti fascisti! E la foto dei topi? Strumentalizzazione politica. Ah, ok...