L’attentato al Pride di Berlino, avvenuto nella serata di sabato, ad opera di un 29enne che voleva unirsi all’Isis, l’organizzazione terroristica di matrice islamica, sbarca in Regione Lombardia. E lo fa con un duro attacco alla sinistra per bocca del capogruppo leghista Alessandro Corbetta: «La sinistra lombarda ha perso il senno. Di fronte a un attentato terroristico di matrice islamista e a un attentatore sostenitore dell’Isis, Ilaria Salis e il Partito Democratico milanese riescono nell’impresa di non pronunciare mai la parola “Islam”».
Ad indignare Corbetta è il modo in cui la sinistra ha trattato l’episodio: «Il PD della Città metropolitana di Milano pubblica un messaggio di condanna, ma nasconde la natura islamista dell’attacco parlando genericamente di “fondamentalismo”. Salis fa addirittura peggio: parla di “fanatismo religioso” e tira in ballo l’estrema destra, nel tentativo inqualificabile di confondere le responsabilità e trascinare la destra in un attentato jihadista». Prosegue il capogruppo del Carroccio in Lombardia: «Quando la violenza nasce dall’integralismo islamico, iniziano i silenzi, le omissioni e i contorsionismi verbali. È una deriva ideologica vergognosa. Non stupisce, quindi, quanto accaduto pochi giorni fa in Consiglio regionale: AVS ha votato contro i fondi per i cristiani perseguitati dal terrorismo islamico e contro il nostro ordine del giorno a tutela delle donne vittime dell’integralismo islamico, mentre il PD non ha partecipato a entrambe le votazioni».
Chiude Corbetta: «Il terrorismo islamista minaccia la sicurezza e la libertà delle donne, degli omosessuali e di tutti gli europei. Chi, per difendere il proprio dogma multiculturalista e immigrazionista, rifiuta di chiamare le cose con il loro nome non difende le minoranze: protegge l’ideologia che le minaccia e diventa complice politico di quanto sta accadendo. Questa è la vera vergogna della sinistra lombarda».