"Ci vorrebbe una bella congiura di palazzo. Peccato che nessuno è in grado di organizzarla". Al momento si tratta solo di una battuta. Ma presto potrebbe diventare realtà. Dario Franceschini sarebbe stato individuato come il possibile architetto di una congiura di Palazzo per far fuori politicamente Elly Schlein. Come sostiene il Domani, il dem si sarebbe fatto carico di alcuni timori che circolano nel Nazareno, in primis da Goffredo Bettini. L'ex ministro avrebbe fatto capire alla segretaria che può fare qualsiasi cosa in alternativa. Magari, il ministro degli Esteri, e poi giocare un ruolo essenziale nella scelta del presidente della Repubblica, con possibilità di essere la prima a indicare un nome. Elly però fa muro. E a chi le chiede conte, risponde sempre che è pronta a fare le primarie a febbraio.
L'intervista della Schlein al Foglio non è piaciuta a molti big del partito. E sabato prossimo ci sarà un dibattito alla festa dell’unità di Villalunga tra Stefano Bonaccini e Silvia Salis. Confronto che si arricchisce di significati, viste le ambizioni della sindaca di Genova. L'ex governatore dell'Emilia Romagna sarebbe combattuto tra la necessità di trovare un’alternativa a Schlein e il fatto che – se lei arriva a Palazzo Chigi – lui può ottenere un ruolo. Un pensiero condiviso da molti, anche perché toccherà a Schlein fare le liste. E nessuno vuole rischiare il posto per una congiura andata a vuoto.
La soluzione? O si rischia tutti insieme oppure si abbandona definitivamente l'idea di spodestare Schlein. I nomi alternativi a Elly? Silvia Salis, ma anche Giuseppe Conte. Con relativo rischio di vedersi espropriati del Pd. E, in questo senso, starebbe circolando anche un'altra battuta piuttosto azzeccata: "Se rinuncia a fare la candidata premier, può fare tutto, anche il ct della Nazionale".