Le prove generali delle elezioni politiche, in formato mini, ma con ingredienti, in scala, molti simili al test vero, saranno fra poche settimane. Precisamente il 26 e 27 settembre, al rientro della pausa estiva. Il radar si sposta a Sud: in quei due giorni si voterà per le elezioni suppletive del collegio uninominale 05 Reggio Calabria. Dopo l’elezione di Francesco Cannizzaro, deputato di Fi, a primo cittadino di Reggio, occorre eleggere un suo successore a Montecitorio. Elezioni che, fino a un mese fa non avevano attirato particolare attenzione fuori dai confini calabresi, anche perché l’esito sembrava già scritto, visto che Cannizzaro non avrebbe fatto fatica a fare eleggere un suo successore.
Il centrodestra, decisamente favorito, ha deciso di mettere in campo Fabio Roscioli, tesoriere del partito, avvocato molto vicino alla famiglia Berlusconi. Il centrosinistra, occupato a gestire Conte e i dissidi sull’Ucraina, si è disinteressato, rinviando la scelta, anche se un gruppo di personalità vicine al mondo progressista aveva lanciato la candidatura di Carmine Fotia, ex direttore del tg La7. Sembrava, insomma, un fatto locale, privo di suspance. Fino a quando Roberto Vannacci ha fatto sapere che candiderà un suo uomo. Un assaggio di quello che farà alle Amministrative nelle grandi città, Roma, Bologna, Milano, Napoli, come ha annunciato a La Versiliana. Da lì, un fatto locale è diventato nazionale. Un candidato di Vannacci, infatti, potrebbe creare l’effetto temuto anche per le Politiche, ossia far perdere il centrodestra.
Improvvisamente, le suppletive di questo avamposto del profondo Sud hanno attirato l’attenzione dei vertici nazionali. La variabile Vannacci, infatti, potrebbe dare una chance al centrosinistra. È il motivo per cui dal Nazareno si è tutto bloccato. Se la partita si può vincere, allora bisogna scommetterci seriamente, candidando un nome di peso. Anche per vedere l’effetto che fa Vannacci sul duello centrodestra/centrosinistra.
Problemi di alleanze, qui, il campo largo non ne ha. Tutti, da Italia Viva ad Avs, sono pronti a stare insieme. Il M5S, però, ha percentuali ridotte. La scelta del candidato, dunque, tocca al Nazareno. Che però sta ancora valutando. Per fare una scelta si aspetta di capire chi schiererà Vannacci. La data che scioglierà i dubbi è il 13 agosto, quando due fedelissimi del Generale, il deputato Domenico Furgiuele (coordinatore di Fn in Calabria) e il deputato Edoardo Ziello saranno a Reggio per un evento. Appena sarà svelato il nome, il centrosinistra riunirà vertici locali e nazionali per rispondere a tono. E non è escluso che il risultato incida anche sul dibattito intorno alla legge elettorale, che in quei giorni riprenderà il cammino in Senato. Se Vannacci riuscisse a far perdere il seggio prenotato dal centrodestra, da Fi, potrebbe tornare in ballo l’ipotesi di reintrodurre il ballottaggio. Diversamente, sarà un argomento in più per chi, tra le fila della maggioranza, vuole mantenere un turno unico.