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Prove di intesa Salvini-Nordisti

Stretta di mano con Fontana in attesa del vertice decisivo pert il futuro del Carroccio
di Fabio Rubini mercoledì 26 agosto 2026

3' di lettura

Matteo Salvini e Attilio Fontana si sono incontrati al Meeting di Rimini. Clima «cordiale», sorrisi, un paio di foto per gli archivi e una leale stretta di mano. Ma nessun faccia a faccia per parlare della situazione interna alla Lega. Per quello ci sarà tempo nei prossimi giorni. Arrivando in Romagna Salvini aveva aperto a un incontro con il governatore della Lombardia: «Lo vedrò oggi, certamente. E lo abbraccerò. Un passo di lato? No, casomai un passo avanti. Pontida? Non sono preoccupato. Sarà una festa» e a chi gli domanda se è disposto a una maggiore collegialità nella guida della Lega, replica: «Lo sono da sempre», non prima di aver fatto notare che «tra i governatori c’è anche Alberto Stefani», il presidente del Veneto che non sarebbe allineato ai suoi colleghi sulle critiche al segretario.

A Rimini, intanto, arriva anche Attilio Fontana, che a domanda risponde: «Qui c’è anche il mio segretario. Compatibilmente con tutte le cose che devo fare, lo incontrerò con grande piacere». I due, come detto, si sono poi incrociati al padiglione del Mit (complice la mediazione di Claudio Durigon), dove il presidente Aci Geronimo La Russa li ha ragguagliati sull’organizzazione del Gp di Monza (4-6 settembre). Il resto lo abbiamo già raccontato.

CHI CI SARÀ E CHI NO

Il nodo da sciogliere, però, non è solo quando e dove le parti si incontreranno, ma soprattutto chi parteciperà al summit. Da un lato si tende a minimizzare la portata delle polemiche, derubricandole a un mero «malpancismo lombardo e nulla più»; dall’altro si parla di un «fronte dei governatori» scontento verso la linea del partito. Ecco perché sarà importante capire se al vertice parteciperanno solo Fontana e Romeo o se accanto ai due lombardi ci saranno anche i vari Zaia, Fugatti, Fedriga e qualche rappresentante del Piemonte. E più avanti nella giornata Salvini si è tolto pure qualche sassolino: «Il suggerimento che do a tutti, dentro e fuori la Lega, è lavorare il più possibile e, se ci sono dei problemi, parlarne in famiglia, perché facendolo in piazza si aiutano Schlein e Conte. Mi viene il dubbio - chiosa Salvini - che qualcuno usi la parola Nord per parlare d’altro...».

Durante la sua giornata al Meeting Salvini, tra una tavola rotonda e un punto stampa, ha parlato di molti temi politici e legati al suo ministero. Intanto si è detto sicuro che «arriveremo a scadenza naturale della legislatura e l’anno prossimo si voterà dopo settembre, in autunno» e che «la Lega sarà protagonista, con una percentuale sopra il 10%». Poi l’attacco frontale all’ex amico Roberto Vannacci: «A Milano ha presentato un candidato contro il centrodestra; in Calabria ha candidato un ex Forza Italia contro quello del centrodestra. Io non sono uno di quelli che dice “tiriamo dentro tutti, da Vannacci a Calenda pur di prendere un voto in più”.

Non puoi attaccare il governo tutti i giorni e poi chiedere di entraci...». Salvini punzecchia l’ex generale anche sul programma che ha presentato: «Sull’aborto io sono favorevole ai centro di aiuto alla vita, ma sono per guardare avanti, non indietro. L’educazione militare? Lasciamo che decidano mamma e papà...». La bordata arriva via social e riguarda la proposta del voto plurimo a seconda di quanti figli una famila ha: «Dopo aver detto che vorrebbe aprire una moschea a Milano, questa idea del voto plurimo mi sembra un altro grande favore fatto alla comunità islamica...».

LA PROSSIMA LEGGE DI BILANCIO

Infine Salvini passa dalle critiche alle proposte: «In Cdm chiederò che in Manovra ci sia uno scostamento di 20 miliardi. Solo per i miei contieri ne servirebbero 6 o 7 per far fronte agli aumenti delle materie prime. Se non si trovano risorse a settembre molti cantieri rischiano il blocco». A proposito di grandi opere: «Conto per l’autunno di far partire i cantieri del Ponte sullo Stretto». Capitolo banche: «I soldi non vanno estorti alle banche, vanno chiesti con un dialogo, un confronto e delle riunioni a chi i soldi li sta guadagnando durante un periodo complicato per molti». Poi lancia l’idea di rendere gratuito il Tpl per tutti gli studenti minorenni: «Ci siamo ragionando con Giorgetti. Sarebbe un bel segnale per le famiglie».

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