"Arrestato sindaco di Frosinone Fratelli d'Italia trovato con 500mila euro in casa, lucrava sui migranti". Questa la balla apparsa sulla Pagina Facebook "Popolo Antifascista" su cui sta ora indagando la Questura di Frosinone. A occuparsi delle indagini è la Digos con gli specialisti della locale Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica Polizia Postale e delle Comunicazioni. "Gli investigatori - conferma la Questura - sono al lavoro per individuare gli autori materiali della creazione, pubblicazione e diffusione del contenuto diffamatorio e altresì coloro che consapevolmente ne abbiano favorito la propagazione, che risponderanno di specifici fatti di reato".
La pagina 'Popolo Antifascista' è in rete da sette anni, conta quasi 39mila iscritti ed ha 11 amministratori e 2 moderatori. Nel pomeriggio di martedì 25 agosto, poi, uno degli amministratori ha pubblicato un post scusandosi con il sindaco Riccardo Mastrangeli (civico indicato dalla Lega) per l'accaduto, ma anche sotto quel messaggio sono continuati i commenti come "Starà qualche giorno in galera e poi troverà Vannacci ad accoglierlo all'uscita", "Super ladroni d'Italia. Poi danno dei ladri e delinquenti agli altri…".
Immediato il provvedimento del primo cittadino che ha deciso di presentare querela: "Come uomo, padre e nonno, leggere una falsità così grave mi ha profondamente amareggiato. Non siamo di fronte a una critica politica. Qui si attribuiscono fatti penalmente rilevanti che non mi riguardano".