Alessandro Di Battista potrebbe tornare in Italia giovedì. Lo apprende l'Ansa da fonti ben informate che spiegano come l'intenzione sarebbe quella di anticipare il volo da Cuba a mercoledì, ma difficilmente si riuscirà a organizzare il trasferimento prima del 3 settembre. In ogni caso restano in campo due ipotesi per il rientro di Dibba a Roma: l'utilizzo di un'aeroambulanza privata, oppure il velivolo di Stato messo a disposizione del governo per il rimpatrio sanitario. Quest'ultimo potrebbe offrire più garanzie per il delicato trasporto del paziente e i costi verrebbero comunque rimborsati dall'assicurazione stipulata per il viaggio a Cuba dell'ex deputato del M5s. Lo stesso Di Battista, secondo varie ricostruzioni, in questi giorni aveva escluso il ricorso all'aereo di Stato. Il Fatto quotidiano, per cui l'ex deputato era impegnato a Cuba, e il M5s hanno manifestato la disponibilità a intervenire per coprire eventuali altre spese.
L'ex pentastellato, attualmente ricoverato all'ospedale dell'Avana, dopo essere stato portato in ospedale in gravi condizioni a causa di forti dolori alla testa nella giornata di venerdì 28 agosto. "Schierarsi ringrazia tutti coloro che, in questi giorni molto complessi, hanno fatto sentire il loro amore, la loro vicinanza ed espresso sincera solidarietà e sostegno al nostro Alessandro Di Battista e invita a non dare rilevanza né a divulgare qualsiasi forma di notizia non confermata dalla sua famiglia".
Poi gli aggiornamenti sulle sue condizioni: "Alessandro è vigile, ma non ci sono ancora notizie certe circa la diagnosi medica. Tutta la comunità di Schierarsi aspetta al più presto aggiornamenti ed è pronta per fare tutto quel che serve per lui e per la sua famiglia", si legga in una nota di Schierarsi, Luca Di Giuseppe.