"L’Europa rischia di finire travolta dall’onda nera?": a questa domanda, posta da Giovanna Vitale su Repubblica, il responsabile Esteri del Pd Peppe Provenzano ha risposto: "La sfida è aperta. Per arginare quest’onda avremmo bisogno di un’Europa federale, ma per costruirla serve il consenso dei cittadini. E senza politiche chiare contro il caro vita e la deindustrializzazione che li sta impoverendo, questo consenso non ci sarà. E la soluzione alla crisi, come dimostra la Germania, non può essere la riconversione dell’industria civile in industria bellica attraverso la corsa al riarmo nazionale".
Riflettendo sulla vittoria schiacciante dell'AfD in Sassonia-Anhalt, il dem ha spiegato che una parte di colpa ricade proprio sul cancelliere tedesco Friedrich Merz: "La destra di Merz ha pensato di arginare gli estremisti inseguendoli sul loro stesso terreno. Un errore drammatico: tra la copia e l’originale le persone votano l’originale, anche quando fa orrore. E una parte di responsabilità ricade pure sull’Spd: il cordone sanitario è sì irrinunciabile, ma non basta se il governo di cui fai parte non dà risposte a chi si sente escluso e chiede protezione sociale". Ecco, quindi, che scende in campo la sinistra italiana: "Con Elly Schlein stiamo correggendo questo errore. La vera causa della fatica del ceto medio è rappresentata non dai poveri disgraziati che stanno sotto, ma dalle grandi concentrazioni di ricchezza e di potere che stanno sopra. Dobbiamo dirlo con chiarezza e avere un programma coraggioso di redistribuzione, ricostruzione del welfare e reindustrializzazione in grado di offrire alle persone la certezza e la speranza di un futuro dignitoso. È quello che serve per sconfiggere Meloni alle politiche, superando finalmente anche ogni timidezza sulla sicurezza, che per la sinistra è sinonimo di legalità".
A suo dire, inoltre, quanto accaduto in Germania ricorderebbe un po' quanto successo in Italia con Roberto Vannacci, che "è stato costruito, allevato e cullato dalla destra di Meloni e Salvini. Del resto lui dice, con accentuazione inquietante, le stesse cose che gli altri due sostenevano negli anni scorsi. Non sono imbattibili, ma vanno smascherati: i nazionalisti raccolgono consenso in nome del popolo, ma quando governano lo fanno a vantaggio di pochi, i più ricchi e i più potenti. In Italia, negli ultimi quattro anni di governo, gli unici a guadagnare sono stati le grandi banche e i colossi energetici e assicurativi. Ovunque il conflitto politico sta assumendo i contorni di uno scontro tra oligarchia e democrazia, e le oligarchie stanno puntando sulle destre estreme, come Musk su Afd, ad esempio".