"Non lo ricordo al senatore Boccia perché la votò, l'Italicum. Chi l'ha votata? Boccia Francesco, un gemello?". A Porta a Porta è andato in scena l'ennesimo capitolo nero della sinistra italiana. I compagni stanno concentrando tutte le proprie forze per contrastare la legge elettorale voluta dal governo Meloni. Secondo loro, infatti, si tratterebbe di una sorta di legge Truffa, paragonabile a quella Acerbo o a quella proposta dai democristiani negli anni '50. Ad affermare ciò, per esempio, è stato il dem Francesco Boccia, che però è stato smentito in un nanosecondo da Galeazzo Bignami. Che figuraccia...
"L'Italicum prevedeva un premio al 40%, capilista bloccati, esattamente come adesso, e un premio di 93 deputati. Non lo ricordo al senatore Boccia, perché la votò? L'Italicum", ha spiegato Bignami. "Non si è informato", lo ha accusato Boccia. "Chi l'ha votato? Boccia e Francesco, un gemello?", ha sottolineato l'esponente di FdI. "Quella legge non è mai entrata in vigore", ha insistito il dem.
"No, è entrata in vigore - gli ha fatto notare Bignami -. Quindi non capisco perché Boccia, col 40%, un premione, 93 capilista bloccati, abbia votato a favore e adesso è una legge truffa". "Boccia, che figuraccia - il commento di FdI su X -. Oggi critica il premio di maggioranza, ma pochi anni fa votava una legge elettorale con un meccanismo persino più incisivo. La sinistra ha cambiato idea o ha la memoria corta?".
Boccia, che figuraccia. Oggi critica il premio di maggioranza, ma pochi anni fa votava una legge elettorale con un meccanismo persino più incisivo.
— Fratelli d'Italia (@FratellidItalia) September 16, 2026
La sinistra ha cambiato idea o ha la memoria corta? pic.twitter.com/Q9fzibs4vO