Avs vuole far politica nelle scuole. E ora lo mette pure nero su bianco, in un’interpellanza in Regione Emilia-Romagna. «Si avvii un confronto con l’Ufficio scolastico regionale per salvaguardare la libertà di insegnamento dei docenti e l’autonomia delle istituzioni scolastiche emiliano-romagnole», dice la consigliera Simona Larghetti, che ricorda come «il sindacato della scuola ha denunciato che la scuola pubblica è sottoposta a un clima sempre più pesante e che percorsi che costruiscono consapevolezza, pensiero critico, responsabilità e cittadinanza democratica troppo spesso vengono trasformati in un caso politico».
E ancora: «La solerzia con cui vengono attivate ispezioni e richieste di chiarimenti alle scuole da parte dell’Ufficio scolastico, probabilmente anche sotto pressione ministeriale, è grave. Si è arrivati persino a chiedere conto delle motivazioni di un sei in condotta attribuito a chi ha esposto, dentro una scuola, slogan dichiaratamente razzisti».
La risposta della giunta De Pascale è arrivata per voce dell’assessora Isabella Conti: «Riconosciamo il valore dell’autonomia delle istituzioni scolastiche: sono garanzia del pluralismo culturale e della qualità del sistema educativo. Va detto che il tema oggetto dell’interpellanza è di competenza statale e per questo non disponiamo dei dati richiesti da Larghetti, che abbiamo comunque chiesto all’Ufficio scolastico regionale. Purtroppo, non ci sono ancora stati forniti. Su un punto voglio essere chiara: sosteniamo la libertà d’insegnamento, aspetto centrale del sistema scolastico, in quanto la scuola è un luogo dove si devono formare cittadini consapevoli».
La replica della consigliera rossoverde Larghetti non si è fatta attendere: «È importante avere questi dati e confidiamo che l’Ufficio scolastico regionale voglia agire nella piena trasparenza. La scuola è luogo di educazione alla democrazia e solidarizziamo con i docenti colpiti da provvedimenti disciplinari, in quanto l’insegnamento deve essere libero».
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