"Non sono d'accordo col fatto di aver perso. A Reggio Calabria è una situazione comunque di vincita, era una win win situation. Futuro Nazionale ha preso l'11%, che è il 4% in più della media dei sondaggi. Fossimo andati sotto quella media avremmo perso": così Roberto Vannacci, ospite di Bruno Vespa nella puntata di Porta a Porta in onda questa sera su Rai 1, ha commentato l'esito delle suppletive. Il suo candidato, Domenico Giannetta, si è fermato al 10,94% dei voti dietro a Frank Benedetto del campo largo e a Fabio Roscioli, candidato del centrodestra che si è imposto col 51,02% delle preferenze.
Il leader di Futuro Nazionale, poi, ha aggiunto: "Il seggio di Reggio Calabria era un obiettivo inarrivabile, a noi interessava misurarci per la prima volta con il nostro simbolo. L'obiettivo di Reggio Calabria non era far perdere la destra. La destra ha vinto, bene. La sinistra ha perso, benissimo. Futuro Nazionale è andato oltre i sondaggi. Queste elezioni dimostrano che Futuro Nazionale è indispensabile al centrodestra per vincere". E ancora: "Giannetta era un candidato forte e ha avuto il suo apporto in termini di voti, ma se prendiamo le Regionali, quando lui aveva preso 10.500 voti, il collegio era ben diverso, composto da 97 comuni, di cui 26 non facevano parte delle elezioni dell'altro ieri e in questi 26 comuni alle Regionali Giannetta aveva preso 5mila voti". Infine, una stoccata: "C'è poco da cantar vittoria nel centrodestra: alle scorse comunali hanno preso il 62%, a queste il 51%, meno 11% di punti, c'è un movimento di voti che in parte è andato a Futuro nazionale".
Parlando del tema immigrazione, il generale ha sottolineato: "Intanto si può fare una legge semplicissima che io chiamo 'illegale un giorno, illegale tutta la vita': se entri in Italia illegalmente non verrai mai regolarizzato, come hanno fatto in Australia. Comporterebbe per tantissimi immigrati di tornare volontariamente nel loro Paese". Mentre sulla Nato ha detto: "A me piace una partecipazione alla Nato alla turca, senza preservare e promuovere gli interessi nazionali".
Sull'eventuale coalizione col centrodestra, ha ribadito: "Noi non negoziamo i nostri principi" perché l'attuale centrodestra "l'ha fatto" e questo ha causato "elettori scontenti" ma "ci sono argomenti e tematiche che possono essere negoziati a livello europeo, i 90 miliardi di prestito all'Ucraina non sono stati accettati da Repubblica Ceca e Slovacchia, poteva fare la stessa cosa l'Italia". E proprio a proposito di Kiev ha aggiunto: "Io non nego il diritto di difesa, gli ucraini sono liberissimi di continuare a difendersi. Io dico un'altra cosa, che mentre El Alamein era una situazione tattica nella quale la resistenza, per quanto la perdita sarebbe stata più che probabile, aveva un suo senso, oggi dopo cinque anni di guerra, applicando la stessa strategia peraltro a spese dell'Europa, non si è riusciti a cambiare la situazione tattica e strategica sul terreno. Non ha alcun senso". E ancora: "Continuo a dire che una brutta pace è sempre meglio di una brutta guerra. Oggi la situazione tattica non è cambiata. Oggi questa guerra, che pagano solamente gli europei e in parte gli italiani, non sta portando a quegli obiettivi che erano stati dichiarati. Peraltro gli ucraini non hanno neanche dato una definizione di vittoria, quindi tutti ci dicono che dobbiamo vincere questa guerra, ma nessuno ci dice né che cosa vuol dire vittoria, né come la dobbiamo vincere". In ogni caso, ha voluto precisare che non c'è "nessuna prova, nessuna concretezza che io abbia relazioni con Mosca, con Putin o con tutto quello che è il putinismo".
Spazio anche alle unioni civili: "Le unioni civili le vogliamo allargare: visto che le unioni civili non sono altro che un contratto per preservare dei diritti fondamentali di cura, di eredità e di patrimonio, lo vogliamo estendere anche agli altri cittadini che non convivono sulla base dell'omosessualità, ma che per esempio hanno un amico e vogliono cedere a lui la possibilità di essere curato e di ricevere l'eredità. Quindi siamo più libertari dei libertari". Anche se ha premesso: "Per noi le unioni civili non devono essere e non saranno mai un surrogato del matrimonio", ricordando poi: "Nel 2018 tutta l'alleanza di centrodestra si era impegnata per abrogare la legge sulle unioni civili" e "compresa Forza Italia. Questa è una delle tante promesse che si sono dimenticati, come il blocco navale, la rottamazione della Fornero".
"Noi non abbiamo mai parlato di modificare la legge 194 (sull'interruzione di gravidanza, ndr) - ha proseguito il generale -. Anzi, diciamo però che la 194 include all'interno della legge tutta una serie di procedure per evitare l'omicidio. E noi vogliamo assolutamente cercare di rafforzare queste misure per evitare l'omicidio di un essere umano".
Sul caso della foto ritoccata della sottosegretaria Matilde Siracusano, Vannacci si è giustificato così: "Mi guarderei bene dal pubblicare volontariamente foto ritoccate in maniera osè di signore, non ho assolutamente nessuna legittimità. Io ho trovato questa foto che non era sconcia, non era volgare, è una foto qualsiasi, non potevo immaginare che fosse ritoccata. Si vede una signora con un tailleur con una scollatura, la foto faceva vedere tre persone, che era la signora Siracusano, Roscioli e Lotito, che si spartivano una torta della Calabria nell'aula di Montecitorio. Quello era il significato della foto, non certo l'onorevole Siracusano".