Armi sì o armi no? La questione più spinosa per il cosiddetto campo largo viene al pettine. E a rincarare la dose ecco che ci si mette anche Pina Picierno. L'ex dem che ha lasciato il Pd proprio in contrasto con la linea di Elly Schlein sull'Ucraina e non solo. "Questo - esordisce la fondatrice di Spazio pubblico e vice presidente del Parlamento europeo commentando le parole del responsabile organizzazione del Pd Igor Taruffi, sul fatto che "è necessario trovare una via diplomatica" per il conflitto in Ucraina - è un modo burocratico e politichese per eludere le questioni. L'iniziativa diplomatica c'è stata, l'Europa l'ha messa in campo fin dal primo momento, provando in tutti i modi a fare ritrovare ragionevolezza a Putin".
Come ricordato da Picierno, "ci ha provato la Santa Sede, l'Europa e diversi leader europei ma Putin non è interessato alla pace perché la sua è una politica di stampo imperialista, che presuppone che i confini degli Stati si possano modificare con l'utilizzo delle armi". E ancora: "In tutto il mondo progressisti ed europeisti sanno che sostenere l'Ucraina significa difendere il diritto internazionale. Loro dicono, 'sosteniamo l'Ucraina ma senza armi', vorrei che dicessero fino in fondo cosa significa questo. Significa soltanto che un aggressore violento possa modificare i perimetri geografici della nostra comune casa europea".
Infine sul nodo del candidato per Milano, l'ex dem ammette: "Abbiamo già chiarito che daremo il nostro sostegno pieno alla candidatura di Mario Calabresi, seguiremo quindi con attenzione il percorso che ci sarà. Noi non stiamo nel campo del centrosinistra, Spazio Pubblico è nato proprio per stare fuori dai due poli, perché il bipopulismo italiano è uno dei problemi di questo paese. Noi sosteniamo Calabresi e il nostro principale avversario è la destra, dentro il campo largo a Milano c'è una discussione che seguiamo con rispetto, credo che la proposta di Calabresi possa andare oltre e allargare il cosiddetto campo largo. Se sarà così per noi sarà la proposta migliore".