Rumoreggiamenti e proteste dal pubblico durante l'intervento del responsabile organizzazione di FdI Giovanni Donzelli alla festa di Fanpage quando nel dibattito è stato affrontato il tema dell'inchiesta sui giovani del partito della premier. "Questo - ha detto tra l'altro Donzelli attaccando i giovani del Pd e dei centri sociali - è il miglior movimento giovani che sia mai esistito". Donzelli rispetto all'inchiesta ha detto di essere uscito "arrabbiato con alcuni ma orglioso in generale".
"Sono uscito da quell'inchiesta arrabbiato con alcuni singoli ma orgoglioso del movimento", ha detto Donzelli replicando a Francesco Cancellato e osservando come dopo mesi di inchiesta fatta da una persona infiltrata "nel suo insieme il gruppo è uscito più forte e più trasparente: abbiamo dimostrato che sono ragazzi che si battono per le proprie idee, puliti e senza i difetti che hanno purtroppo i loro coetanei" come droga, bullismo, teppismo. "Magari si facesse un'inchiesta sui movimenti giovanili di sinistra che secondo me sono molto più estremisti" prosegue Donzelli tra qualche protesta in platea. "Non spetta a me giudicare gli altri - prosegue l'esponente di FdI - ma i giovani del Pd erano orgogliosamente con una maglietta con la stella a cinque punte delle brigate rosse, i giovani del Pd cantavano canzoni in cui bisognava tagliare la gola ai padroni in nome del comunismo e l'hanno anche condiviso sui social e rivendicato...Senza poi andare a vedere nei centri sociali dove c'è anche chi voleva bruciare i carabinieri". "La linea difensiva 'si' ma gli altri fanno peggio' anche no", critica Cancellato.
Donzelli però cita la presentazione, al Monk di Roma, della seconda puntata dell'inchiesta: "so che non è una scelta vostra, però veniva pubblicizzata con la canzone, mentre si vedevano i ragazzi di Fratelli Italia, 'rigurgito fascista se vedo un punto nero gli sparo a vista'. Abbiamo avuto ragazzi di 14-16 anni impauriti per uscire di casa. Io sono per il confronto ma da noi - ha proseguito Donzelli - non sentirete mai dire 'se vedo un punto rosso gli sparo a vista'. Se con l'occasione voi volete prendere le distanze dalla canzone utilizzata dal Monk sono ben felice e vi faccio un applauso", dice allora Donzelli fra le voci di dissenso del pubblico. "Io non rispondo nel merito perchè questa è una mistificazione: questo giornale - è la replica secca di Cancellato - non ha mai chiesto a nessuno di sparare su nessuno. "Basta con questo vittimismo - ha incalzato ancora - da chi governa da quattro anni. Hai dimostrato di avere argomenti per sostenere qualunque dibattito. La cifra comunicativa del vittimismo è abbastanza desolante". "Non e' vittimismo su di me. Dite quello che volete - chiude Donzelli - ma io non voglio che un ragazzino di 16 anni a scuola sia aggredito perchè qualcuno dice spariamo. Voglio che un ragazzo di destra, di sinistra, di centro, possa esprimere le proprie idee liberamente, senza che nessuno pensi di impedirglielo in nome dell'antifascismo o del comunismo".