Contrordine commilitoni: dietrofront! Roberto Vannacci sembra aver cambiato la strategia in vista delle prossime elezioni politiche. O, almeno, questo è quanto emerge dalle elezioni suppletive di Chieti. C'è infatti una gustosissima poltrona in palio, quella lasciata vacante da Alberto Bagnai (ora nominato all'Antitrust) eletto nel 2022 alla Camera nel collegio, appunto, di Chieti. Tra pochi giorni si torna alle urne, ma Futuro Nazionale non presenterà il suo candidato. "La candidatura di Mario Colantonio per il centrodestra alle elezioni suppletive del 15 e 16 novembre apre una questione che Meloni, Salvini e Vannacci dovrebbero chiarire agli abruzzesi e agli italiani: quale disegno politico si nasconde dietro la mancata discesa in campo di Futuro Nazionale, in una competizione che potrebbe assumere un significato ben più ampio di quello territoriale?" gli ha rinfacciato Michele Fina, tesoriere del Pd.
Qui potrebbe esserci una duplice interpretazione. Roberto Vannacci è uscito malconcio dalle ultime suppletive, quelle che si sono svolte a Reggio Calabria e che hanno decretato l'ennesima vittoria del centrodestra in quella Regione. Da quel giorno, secondo tutti i sondaggi, il suo partito Futuro Nazionale ha perso consensi. Così il generale, sempre secondo questa interpretazioni, potrebbe decidere di "mantenere un basso profilo" fino a quando poi si voterà per le Politiche. Ma c'è anche chi la vede sotto un'altra lente.
Il leader di Futuro Nazionale potrebbe aver deciso di non dare fastidio al centrodestra in questi appuntamenti in previsione di una possibile futura alleanza tra Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e, appunto, Vannacci. Come detto, però, si tratta solamente di un'interpretazione. Anche perché nell'ultimo mese in tanti dal governo Meloni - ricordiamo, per esempio, le bordate di Fazzolari - hanno accusato il generale di sostenere - seppur indirettamente - il campo largo. Resta il fatto che Vanancci, almeno per il momento, preferisce attendere. E, chissà, riflettere sul futuro.