Salario minimo, lotta alla precarietà e più risorse alla sanità pubblica. Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana e co-leader di Alleanza Verdi e Sinistra, mette sul tavolo le priorità per costruire l'alternativa al governo Meloni. Nell'intervista rilasciata a Il Giorno, il leader di Avs indica nel programma, prima ancora della scelta del candidato premier, il punto di partenza per unire il centrosinistra. "Se non partiamo da qui non si sa cosa stiamo a fare: è l'unico terreno d'impegno possibile per immaginare un'alternativa e battere la destra".
Le prime tre misure sono già definite: "Il salario minimo, una legge contro la precarietà e l'inversione del disimpegno nella spesa sanitaria pubblica". Per finanziarle, Fratoianni propone di rinunciare all'aumento della spesa militare e di intervenire sul fisco. La ricetta comprende un'imposta sulle grandissime ricchezze dei 50mila italiani con patrimoni superiori a 5,4 milioni di euro e una rimodulazione dell'Irpef a vantaggio dei lavoratori dipendenti. L'obiettivo dichiarato è consentire a 41 milioni di italiani di risparmiare sulle tasse. Inevitabile, però, tornare sugli scontri di Milano e il leader di Avs rivendica anche la proposta di una manifestazione nazionale contro il caro vita e per i salari, accanto alla partecipazione allo sciopero del 20 novembre con lavoratori e studenti. L'iniziativa, spiega, dovrebbe servire a costruire un programma legato alle esigenze concrete del Paese.
Sulle violenze dei giovanissimi, Fratoianni richiama invece l'invito all'analisi del presidente Sergio Mattarella e critica la risposta del governo. "Meloni ha subito invocato condanne, cercando di attribuire surrettiziamente le responsabilità alla sinistra". Per il segretario di Sinistra italiana, occorre capire una rabbia che esplode senza riferimenti politici riconoscibili, legata a disuguaglianze, esclusione e mancanza di prospettive. Fratoianni, infine, non si sbilancia neppure sul nome della futura coalizione, tra la proposta di Elly Schlein e quella di Giuseppe Conte. "Non l'abbiamo ancora definito, ammesso che sia necessario sceglierne uno piuttosto che un altro". E sulle primarie per la premiership rimanda ogni decisione: prima viene la proposta comune, poi si discuterà della leadership.