"Non venite a dirci che è colpa nostra", intima una Silvia Sardone accaloratissima in Consiglio comunale a Milano. La vice-segretaria della Lega ha pubblicato anche sui social un estratto del suo intervento sul tema maranza e devastazioni, attaccando frontalmente la maggioranza di centrosinistra.
"Eh sì, perché noi non li abbiamo integrati, i poverini non le abbiamo aiutati, non siamo stati abbastanza solidali... Non venite a dirci che è colpa nostra! Volevo leggerle, Presidente, delle dichiarazioni che ci sono state in questi giorni, no? Perché io mi ricordo quando voi parlavate di maranza come fenomeno culturale positivo".
"Calabresi ha detto: 'La guerriglia va condannata'. E io ho detto: bravo, condivido. Ma ha anche detto: 'Ascoltiamo le proteste'. Majorino ha detto: 'Non bisogna criminalizzare i giovani'. No, no, diciamo bravi, bravi - ironizza Sardone -, anzi se volete fate anche le altre vetrine. Pacini ha detto: 'Repressione ingiustificata da parte della polizia'... Tutti questi qua - sottolinea ancora l'europarlamentare del Carroccio riferendosi a tutti gli esponenti di centrosinistra appena citati - sono tutti quelli che vogliono andare a fare il sindaco, giusto per intenderci. Beppe Sala ha detto; 'Le ragioni della protesta sono comprensibili'. Vado avanti con altre dichiarazioni di Majorino: "I fatti di violenza sono davvero inaccettabili, tuttavia - perché c'è sempre il tuttavia -, non possiamo fermarci a questo. A un certo punto dice: 'Quello che è avvenuto è un fallimento di tutti'. Eh sì, perché noi non li abbiamo integrati, poverini, non li abbiamo aiutati, non siamo stati abbastanza solidali, non venite a dirci che è colpa nostra!".
"Sempre Maiorino ha detto: 'Non va zittito il dissenso' - conclude Sardone -. Io mi chiedo, ma solidarizzate con il dissenso dei maranza, cioè siete passati da Bella ciao a Bella Bro o Bella Fra? Contenti voi...".