CATEGORIE

Le "piazze meravigliose" della sinistra? 200 poliziotti feriti

di Fabio Rubini domenica 1 novembre 2026

3' di lettura

Il vizio della sinistra italiana di raccontare la storia del nostro Paese solo ed esclusivamente attraverso il suo punto di vista ha trovato nuovo sfogo nella narrazione delle piazze che venerdì hanno bloccato diverse città italiane. La narrativa dei compagni pifferai è stata come sempre a senso unico. Leggere per credere. Ieri Repubblica titolava in prima pagina: «Vita cara, piazze grandi» e sotto: «Cortei pacifici di studenti e lavoratori in 60 città». All’interno si leggeva anche un titolo di questo tenore: «Sfogliatelle agli agenti e scudi abbassati, spunta la voglia di riconciliazione». Il Fatto Quotidiano al solito ha sbracato e a tutta pagina scriveva: «Un milione in piazza, arrestate pure questi». Poi appena sotto riportava la voce dei sindacati autonomi che spiegavano: «Cortei pacifici, mentre a Roma sfilano i tank e i droni». Giusto per mettere in cattiva luce l’operato del governo e delle forze dell’ordine.

Sempre sul giornale diretto da Marco Travaglio non poteva mancare la grupie del quotidiano, Chiara Appendino. L’ex sindaco di Torino spiega in un’intervista che «i cortei di questi giorni sono piazze meravigliose che rappresentano un fenomeno nuovo nella loro composizione, perché i camionisti e gli operai scendono in piazza assieme agli studenti e al popolo della pace». A seguire i soliti attacchi ai leader di governo che «condannano e reprimono queste piazze perché hanno maledettamente paura delle mobilitazioni». E via di questo passo.

L’ALTRA VERITÀ
Una rappresentazione, quella fatta dai commentatori di sinistra, bella e rassicurante, ma che, sfortunatamente per loro e per noi, è piuttosto lontana alla realtà. All’agiografia fatta dai compagnucci si contrappongono i fatti, quelli che vedono immancabilmente compiersi atti di violenza contro vetrine e, soprattutto contro le forze dell’ordine. Solo negli scontri di venerdì scorso a finire in ospedale sono stati undici poliziotti e due carabinieri, tutti feriti dalla violenza scaturita dai «cortei meravigliosi» di cui vaneggia la sinistra. Tredici feriti che aggiunti a quelli dei due weekend precedenti, portano il conto degli agenti delle forze dell’ordine finiti in ospedale a circa 200 unità. Sì, proprio piazze «meravigliose» e soprattutto «pacifiche». Pensate se non fosse stato così...
Intendiamoci, è ovvio che non tutti quelli che hanno manifestato l’hanno fatto per saccheggiare negozi e menare poliziotti, ma dipingere questa nuova stagione di proteste come una nuova “primavera” del movimento studentesco, beh, ce ne passa. E a dirlo non siamo noi di Libero, ma le evidenze che ogni giorno corroborano la nostra opinione. L’ultima di queste si è tradotta ieri in un’intensa attività investigativa da parte della Polizia di Stato.

CONTROLLI E SEQUESTRI
Attività che ha portato a perquisizioni a carico di circa 60 soggetti (7 i denunciati), che nelle chat e nelle piattaforme social avevano incitato a compiere violenze nelle recenti manifestazioni di piazza. «L’attività di Polizia giudiziaria - si legge in una nota - era finalizzata ad individuare soggetti che hanno partecipato ai disordini durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre e che avevano indetto nuove mobilitazioni per ieri (31 ottobre) in numerose città italiane». Piuttosto interessante anche l’elenco degli oggetti sequestrati: cinque repliche di pistole, un coltello rudimentale, un frangivento ed altri oggetti contundenti, abiti e oggetti atti al travisamento, nonché undici telefoni cellulari d’interesse investigativo. Nella nota della Polizia di Stato si entra anche più nel dettaglio dei ritrovamenti fatti grazie a queste perquisizioni: «A Bergamo è stata sequestrata una replica di pistola Beretta 92 FS a pallini, una pinza in acciaio di colore nero, un coltello rudimentale, tre telefoni cellulari e gli abiti indossati nel corso dei disordini del 17 ottobre e maschere di plastica idonee al travisamento; a Cagliari, una pistola a salve senza tappo rosso; a Messina, due pistole a salve, un frangivento, un fumogeno, un mefisto, un’asta e una mazza tipo baseball; a Parma una pistola giocattolo con colpi a salve; a Torino abiti sottratti nel corso dei saccheggi ai danni dei negozi e telefoni cellulari; a Bologna due telefoni cellulari a due soggetti, sui quali erano salvati dei filmati che ritraevano immagini degli scontri avvenuti lo scorso 24 ottobre a Bologna; a Brescia, abiti indossati nel corso dei disordini». Un’operazione, quella della Polizia di Stato, frutto di un’attività investigativa ancora in corso, al fine di identificare e fermare altri protagonisti dei «sabati di follia». Alla faccia delle «piazze meravigliose» della sinistra.

tag

Ti potrebbero interessare

"Quando la chiami Ginevra...". La sconcertante frase in arabo sulla figlia di Meloni. E la grillina annuisce. Ira di Fdi

Venerdì scorso, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta una conferenza organizzata dalla ...

Meloni: "Razzismo culturale della sinistra per la scelta del presidente della Repubblica". Siete d'accordo?

[{"image":{"mediaId":null,"mediaUrl":null},"text":"Sì","index":0},{"image":{"mediaId":null,"mediaUrl":null},"text":"No",...

"Ponzani candidata alle primarie": l'indiscrezione su Avs

Secondo un'indiscrezione riportata da "Repubblica", Alleanza Verdi-Sinistra si trova ad affrontare un prob...

Il crollo che fa volare il centrodestra: il sondaggio ribalta lo scenario per il voto

Le ultime rilevazioni sui sondaggi politici mostrano un riavvicinamento tra centrodestra e centrosinistra, dopo un perio...