Silvia Sardone a Torino per dire no alla grande moschea. L'europarlamentare della Lega non usa giri di parole: "Ma io dico, ma in un quartiere come questo, per riqualificare una struttura come quella che abbiamo davanti, ma non c'era davvero un altro progetto che non fosse la moschea? Ma davvero Torino deve passare dall'essere la città dell'industria per eccellenza ad essere la città dell'islamizzazione? È questo il futuro che la sinistra vuole per Torino? No, un minareto. Ma voi vi immaginate? Ci manca solo il richiamo del Muezzin in zone come queste".
E ancora: "Dove sono le femministe quando qua ci sono donne che non possono neanche andare in giro sentendo il calore del sole sul proprio viso? Dove sono le donne femministe? Scomparse. A sinistra per una manciata di voti loro stanno vendendo tutto, compresa la nostra libertà e noi questo non glielo permetteremo".
Poi manda un "bacio alla gentaglia dei centri sociali" che spesso distrubano i presidi della leghista: "È la prima volta, credo, che vengo a fare un presidio a Torino e non mi ritrovo i centri sociali a rompere le p.... Evidentemente la motivazione è esattamente quella, e cioè che avendo già sfasciato le diverse città, tra cui anche Torino ieri, questa mattina la sveglia presto, non la volevano mettere, eppure io ero qua pronta, il Vangelo dice porgi l'altra guancia. C'è la ottima Sara, quella del centro sociale Askatasuna, che l'altra volta mi tirò anche uno schiaffo. Non la vedo, chissà dove sarà, ma mandiamo un bacione a Sara di Askatasuna e tutta questa gentaglia dei centri sociali che con noi non ha nulla a che spartire".