FdI fa scudo sulla premier Giorgia Meloni e attacca il M5S e la deputata pentastellata Stefania Ascari dopo quanto accaduto a una conferenza tenutasi venerdì, di cui il vicecapogruppo al Senato, Salvo Sallemi, ricostruisce così: "Il figlio di Abu Safiya, arrestato con l'accusa di avere legami con Hamas, è intervenuto alla Camera dei Deputati, su invito della grillina Stefania Ascari, già nota per le sue controverse iniziative sulla questione mediorientale, per fare un delirante discorso in lingua araba in cui chiama in causa anche la figlia del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Purtroppo l'inciviltà politica del Movimento 5 Stelle, che si esprime con i suoi sinistri legami con certi ambienti, non conosce più ritegno. Alla presidente Meloni e alla sua famiglia giunga la mia solidarietà".
Rincara la dose Sara Kelany, responsabile del Dipartimento Immigrazione del partito, che esprime "totale solidarietà al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a sua figlia Ginevra coinvolta durante l'intervento del figlio del medico palestinese Abu Safiya, in conferenza stampa promossa dall'onorevole Ascari alla Camera dei Deputati".
"Strumentalizzare una bambina e l'immagine della premier sui social è un atto di una gravità inaccettabile che va ben oltre il normale contrasto politico - aggiunge Kelany -. Quello che è accaduto durante la conferenza stampa rappresenta una pagina vergognosa della vita parlamentare: coinvolgere una bambina minorenne pur di colpire l'avversario politico dimostra la totale assenza di rispetto, di etica e di senso delle Istituzioni da parte dei 5 Stelle. È inaccettabile che la Camera dei Deputati venga trasformata in un palco per una simile azione. Il Movimento 5 Stelle ha oltrepassato il limite e dovrebbe solo vergognarsi di fronte agli italiani. Sia fatta immediata chiarezza".
Quanto accaduto alla Camera dei deputati è di una gravità inaudita. Durante una conferenza stampa organizzata dalla deputata grillina Stefania Ascari, il figlio del medico palestinese Abu Safiya, arrestato con l’accusa di essere membro di alto livello di Hamas, in un sermone in arabo chiama in causa persino la figlia di Giorgia Meloni. Troviamo inaccettabile che una minore venga trascinata in una vicenda così delicata, segnata anche da accuse di legami con il terrorismo. Ancora più inquietante è che tutto questo sia avvenuto in una sede istituzionale, alla presenza di un parlamentare della Repubblica che, anziché prendere le distanze, ha annuito. Di fronte a una strumentalizzazione così indegna, ci aspettiamo una presa di distanza netta e inequivocabile da parte del Movimento 5 Stelle e di tutte le altre forze politiche.
— Fratelli d'Italia (@FratellidItalia) November 1, 2026