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Rifiuti: Catanzaro, sequestrati beni per 28 mln in inchiesta 'Pecunia non olet'

Cronaca
sabato 21 aprile 2012

1' di lettura

Catanzaro, 19 apr. - (Adnkronos) - Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Catanzaro ha sequestrato beni mobili e immobili per 28 milioni di euro nei confronti di due professionisti coinvolti, a vario titolo, nell'inchiesta 'Pecunia non olet' che ha riguardato la gestione dei rifiuti in Calabria. I due devono rispondere del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. I beni sequestrati per equivalente corrispondono ad automezzi, societa', conti correnti, terreni ed edifici riconducibili all'avvocato cosentino Francesco Attanasio, dirigente pro tempore dell'area legale dell'ufficio del commissario delegato per l'emergenza dei rifiuti solidi urbani nella Regione Calabria, e il commercialista veneto Paolo Bellamio. Le indagini della Guardia di finanza hanno dimostrato l'evasione sistematica all'imposizione tributaria e la elusione delle legittime pretese erariali. (segue)

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